Equinozi e solstizi, differenze e le date delle stagioni astronomiche

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Sono due eventi astronomici che corrispondono a significativi ed importanti transizioni nel ciclo annuale del pianeta Terra. Risultano essere fondamentali per comprendere meglio il cambiamento delle stagioni e hanno un ruolo e un impatto piuttosto importante sul pianeta stesso

Equinozio e solstizio rappresentano due eventi astronomici che corrispondono a significativi ed importanti transizioni nel ciclo annuale del pianeta Terra. Sono fondamentali per comprendere da vicino il cambiamento delle stagioni e hanno un ruolo ed anche un impatto piuttosto importante sul pianeta stesso. Ma qual è la differenza tra equinozio e solstizio? 

La differenza tra equinozio e solstizio

Entrambi, come sottolineano gli esperti de "ilmeteo.it" sono strettamente legati al moto rotatorio della Terra intorno al Sole, ma mentre uno vede un perfetto equilibrio tra ore di luce e di buio ovunque, l'altro genera situazioni contrapposte tra i due emisferi del pianeta. In particolare, come detto, si tratta in entrambi i casi di eventi astronomici che certificano il passaggio da una stagione all'altra, ma se da un lato l'inverno e l'estate iniziano ufficialmente con il solstizio, l'arrivo della primavera e dell'autunno è regolato, invece, dall'equinozio. 

La posizione del Sole 

Ogni anno si verificano puntualmente due solstizi, uno nel mese di giugno e l'altro nel mese di dicembre, oltre che due equinozi, a marzo e a settembre. Il momento preciso durante il quale questi eventi si verificano può variare ogni anno e questo succede perché sia l'equinozio sia il solstizio sono generati da una particolare posizione del Sole. "La Terra gira intorno al Sole seguendo nel suo moto rotatorio una traiettoria ellittica. Questo eterno movimento porta il nostro Pianeta a trovarsi in posizioni particolari con la nostra Stella, che danno origine appunto agli equinozi e ai solstizi", sottolineano gli esperti.

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Gli equinozi

Gli equinozi sono i giorni dell'anno nei quali le ore di luce e quelle di buio, a livello teorico, dovrebbero equivalersi. Questo accade quando il Sole si trova allo zenit dell'equatore terrestre: in quei giorni, visto dalla linea equatoriale, l'astro diurno dovrebbe trovarsi in un punto della volta celeste collegabile alla Terra da un'immaginaria linea perpendicolare. Si tratta di un fenomeno che accade due volte all'anno, in occasione dell'equinozio di primavera a marzo, che segna la fine dell'inverno astronomico e in quello d'autunno a settembre, nel quale si saluta la bella stagione. Questo vale, però, solo per l'emisfero boreale, visto che nell'emisfero australe accade esattamente il contrario: l'equinozio di marzo segna il passaggio dall'estate all'autunno, mentre quello di settembre dall'inverno alla primavera.

I solstizi

Il solstizio è il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima (solstizio d'estate) o minima (d'inverno). Rappresentano dunque, rispettivamente, il giorno con il maggior numero di ore di luce e quello con il maggior numero di ore di buio. Anche in questo caso, come per gli equinozi, i solstizi si verificano in maniera complementare tra l'emisfero boreale e quello australe. 

Le date del 2026

Le date degli equinozi e dei solstizi, come detto, possono variare anche se leggermente da anno ad anno. In particolare, per il 2026 in Italia sono state indicate nei seguenti giorni:

 

     

  • Equinozio di primavera: 20 marzo 2026 
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  • Solstizio d'estate: 21 giugno 2026 
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  • Equinozio d'autunno: 23 settembre 
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  • Solstizio d'inverno: 21 dicembre 2026 
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