Clima, le ondate di caldo sono possibili anche prima e dopo l'estate. Lo studio
ScienzeSecondo una ricerca dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa, gli episodi di caldo estremo si starebbero estendendo anche ai periodi precedenti e successivi alla stagione estiva. In Europa occidentale, Africa meridionale e India Nord-occidentale i giorni più caldi anticiperebbero sempre più il loro arrivo alla primavera, mentre in Europa orientale, Stati Uniti occidentali, Africa settentrionale e Cina orientale sarebbero più frequenti nei mesi autunnali
Le ondate di calore sono sempre più frequenti e non si verificano soltanto in estate. A evidenziarlo è lo studio guidato dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa e pubblicato sulla rivista Agu Advances, secondo cui gli episodi di caldo estremo si starebbero estendendo anche ai periodi precedenti e successivi alla stagione estiva, seppure in modo non uniforme in varie parti del mondo. Come sottolineano i ricercatori, in Europa occidentale, in Africa meridionale e in India Nord-occidentale i giorni più caldi stanno anticipando sempre più il loro arrivo alla primavera, mentre in Europa orientale, Stati Uniti occidentali, Africa settentrionale e Cina orientale stanno diventando più frequenti nei mesi autunnali.
Lo studio del Goodard Institute for Space Studies
I ricercatori guidati da Catherine Ivanovich, analizzando 45 anni di dati climatici globali, hanno esaminato gli eventi di caldo estremo registrati tra il 1980 e il 1989, confrontandoli con quelli avvenuti tra il 2015 e il 2024. Dall'analisi è emerso che le ondate di afa si sono estese in modo significativo su poco più della metà delle terre emerse (per quanto riguarda il caldo secco) e su poco meno della metà (per il caldo umido). Come rimarca lo studio però, l'espansione è avvenuta in modo asimmetrico: in alcune regioni, verso la primavera e in altre, verso l'autunno.