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Clima, agosto 2026 il mese più caldo mai registrato: i dati Copernicus

Mondo
©IPA/Fotogramma

A confermarlo è il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, secondo cui quella appena trascorsa è stata anche l'estate più calda di sempre nell’Europa occidentale, superando il precedente record stabilito nel 2003. Anche la temperatura superficiale media negli oceani extrapolari ha raggiunto nel mese scorso livelli record

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Il mese di agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato, alla pari con luglio 2023. A causa del riscaldamento globale, la temperatura superficiale media degli oceani extrapolari ha raggiunto il mese scorso livelli record. A confermarlo è il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), secondo cui quella appena trascorsa è stata anche l'estate più calda di sempre nell’Europa occidentale, superando il precedente record stabilito nel 2003. Nelle scorse settimane infatti la regione ha registrato altre ondate di calore, che hanno prolungato un periodo di caldo estremo iniziato a maggio. Oltre al cambiamento climatico, a spingere ulteriormente le temperature è anche il fenomeno di El Niño, già particolarmente intenso. 

Temperature più calde di sempre in Europa

Come evidenza un'analisi dell'Afp basata sui dati del programma europeo Copernicus, circa 1,3 miliardi di persone hanno vissuto tra giugno e agosto l'estate boreale più calda mai registrata. In 52 Paesi di tutti i continenti è stato battuto il record di temperatura media per il periodo. Tra questi Italia, Spagna, Francia e Svizzera, con gli ultimi due Paesi oltre 3°C sopra la media 1991-2020. In otto Paesi europei, inoltre, sono stati registrati almeno 35mila decessi in eccesso o direttamente legati al caldo tra metà giugno e fine agosto.

Caldo record a livello globale

In nove Paesi tra l'America centrale e l'area settentrionale del Sud America, il periodo giugno-agosto è stato il più afoso di sempre. In Indonesia il caldo e la siccità hanno interessato quasi 100 milioni di persone, favorendo incendi e una nube di fumo tossico arrivata fino alla Malesia. Anche in Africa circa 450 milioni di persone sono state colpite dalle temperature record, con 18 Paesi ai massimi storici. Particolarmente grave poi la situazione in Sudan, dove i bassi livelli del Nilo e il ritardo delle piogge hanno aggravato la crisi agricola e alimentare.

L'ondata di caldo e la siccità

Come evidenza Copernicus, in gran parte dell'Europa occidentale e in ampie zone centrali e orientali è stata anche registrata una siccità diffusa ad agosto, in alcuni casi persistente fin da maggio, con condizioni di grave aridità segnalate in Francia, Regno Unito, Ungheria, Romania e Serbia. In tutte le regioni colpite dalla siccità, le portate dei principali fiumi europei sono state eccezionalmente basse: si tratta, per esempio, del Reno, del Danubio, del Bug meridionale e del Dnepr. “L’agosto 2026 è stato un mese significativo nella storia climatica globale. È stato sia l’agosto più caldo che il mese più caldo mai registrato, con temperature globali che hanno raggiunto 1,65 °C al di sopra dei livelli preindustriali, segnando il ritorno delle temperature globali al di sopra di 1,5 °C”, avverte Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso l’Ecmwf. 

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L'aumento delle temperature

Nello specifico, come riferisce ancora Copernicus, la temperatura media globale dell’aria superficiale nell’agosto 2026 è stata di 16,96 °C, cioè 0,85 °C al di sopra della media del periodo 1991–2020. Il mese scorso ha registrato una temperatura di 1,65 °C superiore alla media stimata del periodo preindustriale 1850-1900, ed è stato il primo mese con un valore superiore a 1,5 °C dal novembre 2025. Il periodo da giugno ad agosto 2026 invece è stato il più caldo mai registrato a livello globale, alla pari con il 2024. In Europa, nello specifico, la temperatura media nell’agosto 2026 è stata di 20,26 °C, ovvero 1,10 °C al di sopra della media del mese relativa al periodo 1991-2020. 

Gli effetti del cambiamento climatico

“Insieme alle temperature record superficiali del mare a livello globale e al fatto che è risultata essere l’estate più calda mai registrata per l’Europa occidentale, queste osservazioni mostrano come il cambiamento climatico stia determinando fenomeni estremi sia nell’atmosfera e che negli oceani”, spiega ancora Burgess. Gli effetti di queste condizioni “si fanno sentire sempre più nelle comunità, nelle economie e negli ecosistemi di tutto il mondo”, ha aggiunto.

I mari e i ghiacci polari

Anche per il mare sono stati raggiunti nuovi massimi. Ad agosto, la temperatura superficiale media degli oceani extrapolari è stata la più alta mai registrata per il mese, pari a 21,07 °C, superando il precedente record di 20,98 °C stabilito nell'agosto 2023. Sempre nello stesso periodo, poi, l’estensione del ghiaccio marino artico si è posizionata al 12° posto tra le più basse mai registrate per quel mese. Le temperature dei mari sono rimaste eccezionalmente elevate in gran parte del Pacifico tropicale, dove sono presenti condizioni di El Niño che, secondo le previsioni, dovrebbero rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi. 

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