Introduzione
Ma ormai davvero poco per lo spettacolo che attende i cieli il 12 agosto. In quella data, come sottolinea anche l'Unione Astrofili Italiani (Uai), andrà in scena una tanto attesa eclissi di Sole, che dall'Italia sarà visibile solo in forma parziale poco prima del tramonto, quando il sole sarà già basso all'orizzonte e la luce meno intensa. Un elemento che la renderà probabilmente meno spettacolare per chi vorrà osservarla, sempre con le dovute precauzioni, ma anche meno traumatica per gli animali.
Quello che devi sapere
Un evento "quasi naturale"
Gli esperti di AniCura Italia, infatti, proprio in vista dell’evento che porterà tante persone ad alzare lo sguardo verso il cielo, spiegano che "se per noi l'eclissi è un evento annunciato e affascinante", per gli animali domestici "il buio improvviso nel mezzo della giornata può rappresentare qualcosa di inatteso". Invece "in questo caso, visto il coincidere con il crepuscolo, gli animali dovrebbero affrontare l'evento come quasi naturale". E' però molto probabile, sottolineano ancora, che gli animali stessi se ne accorgeranno, con una certezza: la loro reazione “dipenderà soprattutto dalla nostra”.
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Un falso mito
Intanto, tengono a precisare gli specialisti, va smontato un falso mito ed una credenza diffusa ma non veritiera: “cani e gatti non vedono in bianco e nero". Invece, occorre sapere, "hanno una visione dicromatica e percepiscono cioè soprattutto le tonalità del blu e del giallo, mentre faticano a distinguere il rosso e il verde, un po' come una persona daltonica”.
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La particolarità
In gergo scientifico, gli animali domestici possiedono il “tapetum lucidum”, una sorta di strato riflettente posizionato dietro la retina che funge da specchio, amplificando di fatto la poca luce disponibile e regalando loro una visione crepuscolare e notturna nettamente più significativa rispetto alla nostra. Motivo per il quale i loro occhi “brillano” al buio.
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I cambiamenti di luce
Questa condizione, argomentano ancora gli esperti, proprio in una serata di penombra come quella del 12 agosto prossimo, li rende pronti e ben equipaggiati per orientarsi anche in una situazione di poca luce. Va però sempre ricordato che gli animali sono “estremamente sensibili ai cambiamenti di luce”, i quali, insieme alla temperatura e ai ritmi circadiani “regolano molte delle loro attività quotidiane". Ecco perché l'eclissi dovrebbero poterla vedere anche loro. E pure la scienza sembra andare in questa direzione.
Uno studio specifico
AniCura Italia, infatti, segnala uno studio “condotto durante l'eclissi del 2017 al Riverbanks Zoo (South Carolina)” e pubblicato sulla rivista specializzata “Animals”. La ricerca, nello specifico, ha osservato 17 specie diverse nell’atto di osservare un’eclissi con il risultato che circa tre quarti degli animali ha mostrato una reazione. La maggior parte, è emerso, “ha adottato i tipici comportamenti serali o notturni, dirigendosi verso i ricoveri per la notte, mentre la seconda risposta più frequente è stata un'apparente ansia". In questo senso, gli esperti chiariscono che "per gli animali domestici il fattore decisivo non è tanto l'eclissi in sé, quanto il comportamento dei loro proprietari”. Perchè? Cani e gatti, è emerso, “leggono e rispecchiano le nostre emozioni, reagendo alla nostra eccitazione o alla nostra eventuale ansia più che al fenomeno astronomico".
Le abitudini di sempre
Come sottolinea Valentina Fiorbianco, medical business partner di AniCura Italia, “cani e gatti percepiscono i cambiamenti dell'ambiente e sono naturalmente attrezzati per vedere anche con poca luce, ma soprattutto sono profondamente legati al nostro stato d'animo”. Dunque, durante un'eclissi, “il calo improvviso di luce può disorientarli o renderli più inquieti, ma nella maggior parte dei casi non c'è nulla di cui preoccuparsi: basta mantenere la calma e le abitudini di sempre. Se noi restiamo sereni, anche loro vivranno il momento con tranquillità".
Alcune raccomandazioni
Ecco quindi una serie di raccomandazioni che possono tornare utili per vivere l'eclissi in serenità anche a fianco dei propri animali. "Per accompagnare cani e gatti durante l'eclissi non servono precauzioni particolari: è utile mantenere la routine abituale, senza modificare gli orari di pasti e passeggiate, e lasciare a disposizione un ambiente tranquillo in cui l'animale possa ritirarsi se lo desidera, soprattutto se già soggetto ad ansia", ha sottolineato l’esperta.
Una sorta di "tramonto anticipato"
In sostanza, ed in conclusione, "la normalità è la migliore rassicurazione: se i proprietari mantengono le abitudini di sempre, per cani e gatti l'eclissi sarà poco più di un tramonto anticipato. Solo se l'inquietudine dovesse persistere è bene rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia", ha aggiunto ancora Fiorbianco.