Nuova scimmia scoperta in Congo, si chiama Likweli e potrebbe già essere in estinzione

Scienze
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La nuova specie è stata ufficialmente identificata grazie ad analisi genetiche, anatomiche e acustiche portate avanti dalla Florida Atlantic University in collaborazione con la Lukuru Wildlife Research Foundation. Si tratta di una specie estremamente vulnerabile: tra il 2018 e il 2022 i ricercatori hanno registrato soltanto 114 avvistamenti

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Pesa circa sette chilogrammi, ha un manto nero lucido, una lunga coda e una maschera facciale di color arancione e crema. È una nuova specie di scimmia e, fino ad oggi, è rimasta nascosta nelle foreste della Repubblica democratica del Congo. Localmente nota come Likweli, la nuova specie è stata ufficialmente identificata grazie ad analisi genetiche, anatomiche e acustiche portate avanti dallo studioso Junior Amboko della Florida Atlantic University, insieme a Kate Detwiler della Florida Atlantic University e John A. Hart della Lukuru Wildlife Research Foundation. La loro ricerca, che conferma l’appartenenza di Likweli a una linea evolutiva distinta rispetto alle altre specie finora conosciute, è stata pubblicata sulla rivista PLOS One.

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Rischio estinzione

Il suo nome scientifico è Colobus congoensis. Rappresenta soltanto la quinta nuova specie di scimmia scoperta in Africa negli ultimi 75 anni e potrebbe essere già a rischio di estinzione. Il nuovo primate, infatti, si trova in un’area estremamente ridotta, stimata in circa 1700 chilometri quadrati, collocata tra i fiumi Lomami e Congo, nel bacino del Congo orientale: la sua distribuzione limitata, il suo isolamento naturale, la difficoltà ad osservarla, la perdita dell’habitat e il pericolo della caccia la rendono vulnerabile. Per gli studiosi, infatti, che tra il 2018 e il 2022 hanno registrato solo 114 avvistamenti, Colobus congoensis dovrebbe essere classificato come specie in pericolo nella Lista Rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura.

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Le caratteristiche

La prima volta che gli studiosi si sono imbattuti in una traccia che potesse far pensare all’esistenza di una nuova specie di scimmia era il 2008. I ricercatori, in quel caso, riuscirono a ottenere una fotografia parziale del primate ma solo dieci anni più tardi sono riusciti a documentarlo grazie a un nuovo e migliore avvistamento. Le analisi genetiche hanno dimostrato che Colobus congoensis appartiene al genere Colobus, ma si è separato dal suo parente più prossimo, Colobus satanas, tra quattro e cinque milioni di anni fa. Dal punto di vista morfologico il nuovo primate presenta un mantello nero lucido, spalle simili a un mantello, una lunga coda e una caratteristica maschera facciale color arancione-crema attorno al naso e alla bocca che lo distingue da tutte le altre specie conosciute di colobo

africano. Gli adulti pesano circa sette chilogrammi e mostrano anche peculiari caratteristiche del cranio, dei denti e della pelliccia.

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