Nasa, il "carro attrezzi" spaziale Link in orbita: ecco come salverà il telescopio Link
ScienzeIl veicolo Link, realizzato da Katalyst Space Technologies su commissione della Nasa, ha raggiunto l'orbita e attivato le comunicazioni con la Terra. Il suo compito è agganciare con bracci robotici il telescopio Swift e portarlo da 400 a 600 chilometri di quota, evitandone il rientro incontrollato in atmosfera. Sarà il primo veicolo privato a catturare un satellite governativo Usa senza equipaggio.
Il "carro attrezzi" spaziale Link è arrivato in orbita e ha stabilito il primo contatto con la Terra. Lanciato venerdì scorso dalla Nasa, il veicolo ha il compito di trainare il telescopio spaziale Swift in un'orbita più alta e stabile, scongiurando così il rischio di un rientro incontrollato in atmosfera e la conseguente disintegrazione dell'osservatorio. L'acquisizione del segnale, annunciata sul blog della missione Swift Boost, conferma che i pannelli solari si sono dispiegati correttamente e che i sistemi di alimentazione funzionano.
Le prossime settimane di test
Dopo la separazione dal razzo Pegasus XL di Northrop Grumman e l'accensione dei motori, avvenute subito dopo il lancio, l'attivazione delle comunicazioni rappresenta la prima tappa operativa della missione. Nelle settimane a venire, Katalyst Space Technologies (l'azienda che ha costruito Link per conto della Nasa) condurrà una serie di verifiche sui sistemi di propulsione, di navigazione e sui sensori del veicolo.
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L'aggancio robotico a 400 chilometri di quota
Superata la fase di controllo, Link si avvicinerà a Swift, ne studierà la struttura per individuare i punti più adatti alla presa e lo catturerà con i propri bracci robotici. L'obiettivo è trascinare gradualmente il telescopio dagli attuali 400 chilometri di altitudine fino a circa 600 chilometri, quota dalla quale potrà proseguire la sua attività scientifica.
Primato privato e costi contenuti
Se l'operazione riuscirà, Link diventerà il primo veicolo spaziale privato a catturare un satellite governativo statunitense senza equipaggio. La Nasa aveva selezionato Katalyst nel settembre 2025, concedendo all'azienda meno di un anno per progettare, costruire e testare la sonda. Nonostante i tempi ristretti, l'intera missione di recupero ha comportato per l'agenzia spaziale una spesa di 30 milioni di dollari. Una cifra contenuta se paragonata ai 500 milioni costati a suo tempo dal telescopio Swift, lanciato nel novembre 2004 per studiare i lampi gamma e altri fenomeni ad alta energia dell'universo. In caso di successo, il salvataggio potrà prolungare di diversi anni la vita operativa dell'osservatorio.