Dalla Luna della Neve di inizio mese alla Luna nuova del 17 febbraio, accompagnata da un’eclissi solare anulare, febbraio offre diversi appuntamenti astronomici. Il 19 febbraio Mercurio raggiungerà la massima distanza apparente dal Sole, rendendo favorevole la sua osservazione. Verso fine mese è atteso l’avvicinamento della Luna a una parata planetaria
Febbraio 2026 si preannuncia come un mese particolarmente ricco di appuntamenti astronomici. Come segnalato dall’Unione Astrofili Italiani (Uai), il calendario prevede diversi fenomeni di grande interesse, come un’eclissi solare anulare, un raro allineamento di sei pianeti e un periodo favorevole per l’osservazione di Mercurio e Venere.
Dalla Luna della Neve alla Luna nuova
Il mese si è aperto il primo febbraio con la Luna piena, conosciuta come Luna della Neve. Il plenilunio ha raggiunto la massima luminosità in tarda serata ed è stato visibile nella costellazione del Cancro, in prossimità dell’ammasso stellare dell’Alveare. Il nome richiama le abbondanti nevicate tipiche dell’inverno nell’emisfero nord. Il 17 febbraio sarà invece il giorno della Luna nuova, accompagnata da un’eclissi solare anulare, durante la quale la Luna lascerà visibile un sottile anello di luce attorno al Sole. Il fenomeno interesserà soprattutto le regioni antartiche e gli oceani meridionali, e sarà poco osservabile dalle aree abitate. Ma non è tutto. Il 19 febbraio Mercurio raggiungerà la massima distanza apparente dal Sole e offrirà così una delle migliori occasioni dell’anno per osservarlo all’alba o al tramonto. Verso la fine del mese, il 24 febbraio, la Luna si avvicinerà alle Pleiadi. Il 28 febbraio il mese si chiuderà con una parata planetaria: sei pianeti e la Luna appariranno concentrati nella stessa porzione di cielo.
Le cometi visibili a febbraio
Febbraio offrirà anche diverse opportunità per l’osservazione delle comete, seppur nessuna sarà visibile a occhio nudo. La cometa C/2024 E1 (Wierzchos), dopo il perielio raggiunto a gennaio, tornerà osservabile nel cielo dell’emisfero nord e potrà essere seguita con strumenti di piccolo diametro. La cometa periodica 24P/Schaumasse resterà visibile per tutto il mese, ma richiederà l’uso di un telescopio. Dalla metà di febbraio dovrebbe inoltre diventare osservabile anche la 88P/Howell. Sempre nel corso del mese saranno presenti altre comete osservabili solo al telescopio, tra cui 240P/Neat e 235P/Linear, oltre alla cometa interstellare 3I/Atlas, ormai in allontanamento dalla Terra. Tra le costellazioni, invece, Orione sarà la protagonista del cielo invernale, con Toro, Auriga e Gemelli.
Venere e Mercurio brillano con Giove
Dopo lo spettacolo offerto a gennaio, Giove resterà anche a febbraio il pianeta nelle migliori condizioni di osservabilità, visibile verso Sud nella prima metà della notte e verso Sud-Ovest nelle ore successive. La principale novità del mese è il ritorno di Venere nel cielo serale dopo molti mesi di assenza: il pianeta si presenterà molto basso sull’orizzonte occidentale e, verso la fine del mese, potrà essere osservato in prossimità di Mercurio. Quest’ultimo raggiungerà le condizioni migliori di osservazione intorno al 19 febbraio, quando tramonterà un’ora e 33 minuti dopo il Sole. Negli ultimi giorni del mese, con un cielo particolarmente limpido dopo il tramonto, sarà possibile scorgere anche Saturno.