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Science Please, Licia Troisi ci racconta la fine del mondo

Scienze

Roberto Palladino

Sarà un buco nero a inghiottirci? Oppure un asteroide a polverizzarci? E se fossero gli alieni? Se lo chiede Licia Troisi, celebre scrittrice e astrofisica, nel suo libro: "Astrofisica per ansiosi. Tutti i modi in cui l'universo potrebbe ucciderci". E' lei l'ospite della nuova puntata  di Science, Please il podcast di scienza e medicina di Sky Tg24

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"Cerco di parlare di tutte quante la paure che possiamo avere nei confronti dell'universo: dall'asteroide al buco nero"  Licia Troisi, sintetizza così a Science, Please il suo libro che in una decina di capitoli racconta con ironia e competenza le varie minacce che possono arrivare da tutto quello che rientra nella categoria dell'astromia e della fisica. 

Una sonda contro gli asteroidi

"Siamo sicuri che eventi come l'asteroide che colpì la terra provocando l'estinzione di dinosauri si ripeterà" dice la scrittrice. Ma eventi come questi hanno un vantaggio: sono prevedibili perchè oggetti come questi sono molto grandi e visibili anni prima. 

"Si possono attuare contromisure come i missili nucleari che abbiamo visto in tanti disaster movie o soluzione come sonde che si schiantano provocando la deviazione dell'oggetto come il progetto Dart di NASA, ESA e ASI".  

 

Dal Big Bang ai buchi neri

Nel suo libro non mancano ovviamente i buchi neri. "Sappiamo che all'interno del sistema solare non c'è un buco nero, altrimenti noi non esisteremmo ma esiste dentro la nostra galassia anche se non crea grandi preoccupazioni, la buona notizia è che non conosciamo buchi neri in avvicinamento verso di noi" spiega Troisi che nel libro evoca anche scenari apocalittici fin qui sconosciuti ai più, come l'ipotesi che a un certo punto l'universo, in continua espansione dal Big Bang, inizi in a tornare indietro e contrarsi fino a tornare ad uno stadio iniziale. Ipotesi più di scuola che altro per fortuna visto che gli scienziati prevedeno che per miliardi di anni nulla di significativo dovrebbe succedere in tal senso. 

 

I distruttori siamo noi

Nel film "Don't look up" il mondo si divide tra complottisti e realisti sull'esistenza di un asteroide distruttivo e questo nonostante il minaccioso oggetto celeste sia ormai chiaramente visibile nel cielo.  E questo sembra essere il rischio maggiore anche nel mondo reale: "la minaccia più grande al nostro benessere e alla sopravvivenza di alcuni di noi è provocata dal cambiamento climatico" dice a Science, please Licia Troisi che evoca lo spirito unitario trovato per esempio nella lotta al buco nell'ozono per combattere ora il rialzo delle temperature globali.

Insomma, uniti ce la possiamo fare a meno che i distruttori non finiamo per essere noi stessi. 

"Astrofisica per ansiosi" il libro di Licia Troisi