Artemis, anche l’Italia pronta per la Luna. Ecco il programma

Scienze

Il nostro Paese si occuperà dei moduli per la stazione spaziale Gateway nell'orbita lunare e di quelli per l’atterraggio, ma non solo, all’interno della missione della Nasa che riporterà l’uomo sul satellite naturale della Terra

L’Italia è pronta per la Luna. Moduli per la stazione spaziale Gateway nell'orbita lunare e moduli per l'allunaggio, insieme a nanosatelliti e servizi per le comunicazioni, serre spaziali fino alle tecniche di ibernazione. L'industria e la ricerca italiane sono pronte al viaggio verso la Luna a bordo del programma Artemis,  varato dalla Nasa per riportare l'uomo sulla Luna. Il primo confronto a tutto campo è avvenuto nel webinar organizzato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nel quale il mondo dell'industria e quello scientifico hanno presentato progetti e tecnologie per la futura esplorazione lunare. Un programma che ha il pieno appoggio delle istituzioni: "Il governo c'è e ci ha creduto fin dall'inizio" ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro a proposito del programma Artemis e degli Atremis Accords che l'Italia ha recentemente firmato con la Nasa.

Le aspirazioni italiane

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Sul fatto che l'Italia sia in pole position nella corsa alla Luna non ha dubbi il presidente dell'Asi, Giorgio Saccoccia: “l'Italia può proporsi come leader convincente fin da ora” e questo ruolo importante “non si improvvisa”, ha proseguito riferendosi alla lunga storia dell'impegno italiano nella costruzione dei moduli pressurizzati, che oggi costituiscono oltre il 50% della struttura della Stazione Spaziale Internazionale. Un'esperienza, ha aggiunto, che oggi permette al nostro Paese di avere le competenze per essere presente in tutte tappe dell'esplorazione lunare: dalla costruzione dei moduli di Gateway fino a essere “l'unico partner selezionato a concorrere ai progetti per modulo di atterraggio lunare”.

 

La filiera è pronta

Si guarda al coinvolgimento nell'esplorazione robotica e alla costruzione dei primi habitat lunari in vista della futura base. Una prospettiva condivisa dall'industria: “Nei nostri stabilimenti siamo pronti”, ha detto l'amministratore delegato della Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini. Le aziende che potranno essere coinvolte nel programma sono “decine” e costituiscono “una base molto forte che può e deve evolvere”. Il programma Artemis, ha aggiunto, “è un'opportunità unica per la filiera industriale e per la scienza”. Anche la ricerca si organizza e sono già numerosi i progetti allo studio di Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e di università come quelle di Milano, Bologna, Roma Tor Vergata, della Tuscia e Federico II di Napoli e il Politecnico di Milano.

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