Antartide, 12.000 anni fa uno scioglimento record dei ghiacci

Scienze

Lo hanno rilevato i ricercatori dello Scott Polar Research che fa parte dell’Università di Cambridge, utilizzando un particolare drone acquatico che ha potuto scandagliare il fondale del mare di Weddell

In Antartide, alla fine dell'ultima era glaciale, circa 12.000 anni fa, il ghiaccio si era ritirato in quantità record, ovvero fino a 50 metri al giorno, dieci volte più velocemente rispetto al ritmo con cui si sta sciogliendo. A sostenerlo è uno studio condotto dai ricercatori dello Scott Polar Research che fa parte dell’Università di Cambridge, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Science”.

Un drone acquatico

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Gli esperti, come si legge proprio sul sito dell’ateneo britannico, hanno utilizzato modelli di particolari piattaforme glaciali presenti sul fondale antartico del mare di Weddell, un’area dell'Oceano Atlantico situata a ridosso del continente antartico, per calcolare la velocità con cui il ghiaccio si è ritirato circa 12.000 anni fa durante la deglaciazione avvenuta in quest’area. Le strutture ondulate, simili a gradini presenti su queste piattaforme, erano state prodotte nel punto in cui la calotta glaciale aveva iniziato a galleggiare, generate dal ghiaccio che schiacciava il sedimento presente sul fondo del mare mentre si verificava il movimento delle maree. Le immagini morfologiche, in una risoluzione particolarmente elevata, sono state acquisite grazie all’utilizzo di un veicolo subacqueo autonomo (AUV), un drone che opera a circa 60 metri di profondità. "Esaminando l'impronta della calotta glaciale e osservando le serie di creste presenti sul fondo del mare, siamo stati in grado di ottenere nuove prove sulle velocità massime di scioglimento del ghiaccio nel passato, dimostrando che sono molto più veloci di quelle osservate anche nelle parti più sensibili dell'Antartide oggi", ha dichiarato il professor Julian Dowdeswell, direttore dello Scott Polar Research Institute. 

I calcoli degli esperti

Supponendo un ciclo standard di 12 ore tra l'alta e la bassa marea e misurando la distanza tra le strutture, i ricercatori hanno potuto determinare la velocità con cui il ghiaccio si è ritirato proprio alla fine dell'ultima era glaciale. E' risultato che il ghiaccio si è ritirato con un ritmo compreso fra 40 e 50 metri al giorno, che equivale a più di 10 chilometri all'anno.

Lo scioglimento dei ghiacci

L’obiettivo dei ricercatori era quello di indagare la forma e il flusso delle piattaforme di ghiaccio sia odierne sia del passato, per valutare lo stato delle enormi sezioni galleggianti presenti su circa il 75% della costa antartica. Come gran parte del resto del ghiaccio nelle regioni polari, queste strutture si stanno indebolendo in alcune parti dell'Antartide, come è stato più volte, drammaticamente, testimoniato ad esempio dalle piattaforme di ghiaccio Larsen A e B, che sono crollate rapidamente nel 1998 e nel 2002, quando circa 1250 miglia quadrate di il ghiaccio si è frammentato ed è collassato in poco più di un mese. Le piattaforme di ghiaccio si stanno assottigliando perché le correnti d'acqua relativamente calde si stanno propagando dal basso, ma si stanno anche sciogliendo a causa delle temperature dell'aria estiva, sempre più in aumento. Entrambi questi effetti contribuiscono ad assottigliare ed indebolire i banchi di ghiaccio e, mentre succede, i ghiacciai fluiscono velocemente verso il mare e i loro margini si ritirano. E questa scoperta, dicono gli esperti, sottolinea il fatto che se il cambiamento climatico continuerà a indebolire le piattaforme glaciali, simili tassi di scioglimento si potrebbero verificare anche in futuro con conseguenze dirette sul livello del mare.

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