Alle porte di Roma due vulcani gemelli addormentati

Scienze

Si tratta dei Monti Sabatini e dei Colli Albani che, grazie ad uno studio che ha visto coinvolti anche gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono stati definiti “vulcani estinti, in uno stato dormiente”

I Monti Sabatini, situati a circa 35 km a nord-ovest di Roma nella zona fra la valle del Tevere ed il mar Tirreno, hanno avuto una storia eruttiva molto simile e contemporanea a quella dei Colli Albani, gruppo di rilievi montuosi, appartenenti all'Antiappennino laziale, che si innalzano nella campagna romana a sud-est di Roma anche se con tempistiche di ricorrenza media diversa, tanto da poterli considerare due "gemelli addormentati alle porte di Roma". E’ questa la definizione che ne hanno dato gli esperti, in uno studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports", nato della collaborazione tra scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell'Università Sapienza di Roma e del Laboratorio di Geocronologia della Wisconsin University.

Le tecniche di rilevamento

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Gli autori dello studio, intitolato “Monti Sabatini and Colli Albani: the dormant twin volcanoes at the gates of Rome", sono riusciti infatti a ricostruire l'attività  eruttiva delle regioni dei Monti Sabatini e dei Colli Albani, nelle quali sono presenti laghi di origine vulcanica, utilizzando differenti tecniche d'indagine. Nello specifico, sono state messe in atto tecniche di telerilevamento, adatte per ricostruire le deformazioni del suolo, con sistemi di datazione delle rocce laviche basati sul decadimento radioattivo di potassio e argon e infine anche con informazioni storiche legate alla sismicità di queste regioni alle porte di Roma.

Le conclusioni degli esperti

Ciò che ne è emerso è che, nonostante dall'ultima eruzione dei Monti Sabatini siano trascorsi circa 70.000 anni, "sia i Monti Sabatini che i Colli Albani non possono essere considerati vulcani estinti", ha spiegato Fabrizio Marra, ricercatore dell’Ingv e uno degli autori dello studio. "Entrambi si trovano, infatti, in uno stato che possiamo definire dormiente. In un sonno che per i Monti Sabatini è profondo e tranquillo, mentre per i Colli Albani è inquieto". E’ possibile che questi vulcani estinti possano risvegliarsi? E’ lo stesso esperto a chiarirlo, sottolineando che "manifesterebbero comunque ampi segnali precursori prima di una loro eventuale ripresa dell'attività eruttiva".

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