Ascoltate onde gravitazioni da coppia di buchi neri di massa diversa

Scienze

La collisione tra i due buchi neri è stata rilevata il 12 aprile dell’anno scorso, ma è stata svelata da Maya Fishbach e suo team, solo il 18 aprile in occasione della conferenza della Società Americana di Fisica 

Grazie a Ligo e Virgo, i cacciatori gemelli di onde gravitazionali, è stata sentita per la prima volta la sinfonia generata dalla collisione di una coppia di buchi neri con masse diverse tra loro.
La collisione è stata rilevata il 12 aprile dell’anno scorso, ma è stata svelata da Maya Fishbach, astrofisica dell'Università di Chicago in Illinois e dal suo team, solo il 18 aprile in occasione della conferenza della Società Americana di Fisica, tenutasi in streaming, per via della pandemia di Covid-19.
"È un evento eccezionale", ha spiegato Maya Fishbach, coordinatrice dello studio. “Fusioni simili su cui sono stati pubblicati dati sono avvenute tutte tra buchi neri con masse approssimativamente uguali”. L'evento, avvenuto a 2,4 miliardi di anni luce dal Sistema Solare conferma la teoria secondo la quale lo scontro di due buchi neri oltre a dare vita a un unico buco nero più grande, possa portare alla formazione di increspature nello spazio e nel tempo: le onde gravitazionali, caratterizzate da frequenze e suoni specifici simili alle note di un accordo musicale.

La collisione tra i due buchi neri

Il risultato, descritto sulle pagine della rivista specializzata Nature, si deve alle osservazione dei due cacciatori gemelli di onde gravitazionali americani Ligo, della National Science Foundation (Nsf), e dall’europeo Virgo, dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego), nei pressi di Pisa, fondato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dal Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs). Si tratta di un importante passo in avanti nel settore dell’astronomia multimessaggera, che potrà aiutare a comprendere come si formano e si evolvono le coppie di buchi neri anche quando hanno masse differenti tra loro.

La sinfonia della collisione ha due frequenza distinte

I due buchi neri protagonisti della collisione hanno una massa di circa 30 e 8 volte quella del Sole. Inoltre, come spiegato dai fisici di Ligo e Virgo, il segnale del loro scontro “ha due frequenze distinte, come se due corde di chitarra vibrassero simultaneamente”. Le caratteristiche della sinfonia emessa dalla loro collisione rispecchiano anche le previsioni della teoria della relatività generale di Albert Einstein, il primo che ipotizzò l’esistenza di queste increspature del tessuto dello spaziotempo.  

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