Cosmo-SkyMed ha inviato le prime immagini della Terra

Scienze

L’unico satellite di seconda generazione attualmente in orbita ha immortalato il ghiacciaio Hofsjokull in Islanda, la città di Wesenberg in Germania e la periferia nord-est di Milano 

Nelle prime immagini inviate dalla missione Cosmo-SkyMed di seconda generazione è possibile osservare il ghiacciaio Hofsjokull in Islanda, la città di Wesenberg in Germania e la periferia nord-est di Milano. La costellazione di satelliti, progettata dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con il Ministero della Difesa, è dotata di caratteristiche innovative che consentono ai radar satellitari di rappresentare la natura del territorio osservato tramite immagini a falsi colori, discriminando quindi acqua, alberi, coltivazioni, terreno brullo, ghiacciai, terreno coperto da neve ecc. Grazie a fattori come l’altissima risoluzione spaziale e la potenza del segnale inviato, il sistema satellitare può fornire una rappresentazione ricca di dettagli di ambienti urbani o industriali, estraendo informazioni non solo dalle superfici riflettenti, ma persino dalle ombre. 

Le applicazioni dei nuovi satelliti

Come spiega l’Agenzia Spaziale Italiana, la costellazione di satelliti della missione Cosmo-SkyMed si presta a molteplici applicazioni: si passa dalla sicurezza e sorveglianza dei territori alla prevenzione e analisi di eventi catastrofici, dovuti a causa naturali o all’attività umana. Il lancio del primo satellite di seconda generazione risale allo scorso 18 dicembre, quando è stato portato in orbita, assieme al potente telescopio spaziale Cheops (Characterising Exoplanet Satellite), ai mini satelliti del Centro per al ricerca francese (Cnes) Eye-Sat, e al dimostratore tecnologico Angels (Argos Neo on a Generic Economical and Light Satellite), dal vettore Soyuz. Per la partenza del secondo satellite della costellazione sarà necessario attendere l’inizio del 2021. 

La realizzazione dei satelliti di nuova generazione

Per realizzare la costellazione Cosmo-SkyMed, l’Agenzia Spaziale Italiana e il Ministero della Difesa hanno potuto contare sul supporto di varie aziende italiane attive nel settore aerospaziale, come Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio. Rispetto a quelli di prima generazione (tutt’ora attivi), i nuovi satelliti possono contare su innovazioni tecnologiche e soluzioni innovative introdotte nelle componenti spaziali e terrestri, che garantiscono dei miglioramenti significativi in termini di prestazioni, qualità delle immagini, efficienza dei servizi forniti agli utenti civili e governativi e maggiore vita operativa.

Scienze: I più letti