Si è spenta Katherine Johnson: la matematica che portò l'uomo sullo spazio

Scienze

Si è spenta all'età di 101 anni. Statunitense, di origini afroamericane, ha lavorato alla Nasa, contribuendo con i suoi calcoli alla missione Apollo 11. La sua storia raccontata nel film del 2016 "Il diritto di contare" 

Si è spenta all'età di 101 anni Katherine Johnson. Matematica, informatica e fisica statunitense, ha collaborato con la Nasa per oltre 33 anni, fornendo un contributo fondamentale alla missione Apollo 11, che portò il primo uomo sulla Luna. Proprio l'agenzia spaziale statunitense ha annunciato la scomparsa della scienziata con un tweet tramite il suo profilo ufficiale. 

La sua storia nel film "Il diritto di contare"

Nata il 26 agosto 1918 a White Sulphur Springs in West Virginia, Katherine Coleman Goble Johnson, questo il nome completo all'anagrafe, era la più piccola di quattro figli. Ha collaborato, come matematica, per la Nasa ed è stata tra le protagoniste della celebre missione Apollo 11. La sua storia, insieme a quella di altre colleghe - pioniere del contributo dato dalle donne di colore ai programmi aerospaziali Usa - è stata celebrata nel film del 2016, "Il diritto di contare", diretto da Theodore Melfi e candidato a tre premi Oscar. Nel 2015, l'allora presidente statunitense, Barack Obama, l'ha inoltre insignita della Medal of Freedom, la più alta onoreficenza civile nazionale.   

Il computer-umano

La Johnson è stata una delle matematiche chiamate a calcolare a mano (nell'epoca pre-computer), le traiettorie dei razzi e le orbite della Luna. Una capacità che le è valsa anche il soprannome di "computer umano". A febbraio del 2019, la Nasa le ha intitolato uno dei suoi edifici. Col nome della matematica afro-americana è infatti stato ribattezzato il "The Independent Verification and Validation Facility" della "sua" West Virginia, una struttura che si occupa del corretto funzionamento dei software nelle missioni di alto profilo.

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