Coronavirus, ecco perché i pipistrelli possono ospitare tanti virus senza ammalarsi

Scienze

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Accademia Cinese delle scienze, questa peculiare capacità potrebbe essere una conseguenza dell’adattamento evolutivo che ha reso questi animali in grado di volare

L’origine di 2019-nCoV, il coronavirus che nelle ultime settimane ha contagiato oltre 10.000 persone e causato più di 200 decessi, resta ancora un mistero, tuttavia secondo alcuni ricercatori potrebbero essere stati dei piccoli pipistrelli presenti nel Subcontinente indiano e nell’Ecozona orientale a diffondere l’agente virale. “Non ne abbiamo ancora la certezza, ma è probabile che l’origine sia da ricercare nei pipistrelli ferro di cavallo (Rhinolophus sinicus)”, dichiara Peter Daszak, presidente della EcoHealth Alliance. Il professor Guizhen Wu, ricercatore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie e autore di uno studio sul coronavirus recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, spiega che i dati ottenuti finora avvalorano l’ipotesi che 2019-nCoV sia stato inizialmente veicolato dai pipistrelli.

Il sistema immunitario dei pipistrelli

I pipistrelli sono notoriamente in grado di ospitare un elevato numero di virus senza ammalarsi e in passato hanno causato altre epidemie legate ai coronavirus, come la Sars e la Mers. Questa peculiare capacità ha attirato l’attenzione della comunità scientifica, che nel corso degli anni ha formulato varie ipotesi sulla sua origine. In uno studio pubblicato nel 2018 sulla rivista specializzata Cell Host and Microbe, i ricercatori dell’Accademia Cinese delle scienze hanno ipotizzato che l’adattamento evolutivo che ha reso i pipistrelli in grado di volare, potrebbe aver mutato il loro sistema immunitario, rendendolo in grado di contrastare i virus senza subirne l’infiammazione.

Le epidemie veicolate dai pipistrelli

Esistono molteplici ragioni per cui i pipistrelli veicolano un numero elevato di malattie. Innanzitutto, questi animali sono diffusi in quasi tutti i continenti, vivono a lungo (possono arrivare fino a 40 anni) e si nutrono di insetti che possono trasportare varie patologie. È anche necessario considerare che in vari paesi asiatici i pipistrelli sono alla base di varie ricette e vengono venduti vivi nei mercati. Uno dei piatti più famosi è la zuppa di pipistrello della frutta, molto apprezzata in varie zone dell’Asia orientale per le sue presunte qualità medicamentose. 

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