Nel cielo di febbraio cortei di pianeti impreziositi dalla Luna

Scienze

Le congiunzioni di Marte, Giove e Saturno nelle ore mattutine saranno rese ancor più spettacolari dalla presenza della falce di Luna calante. Venere sarà invece regina della sera 

Anche febbraio 2020 darà agli astrofili più di un motivo per tenere gli occhi puntati verso il cielo. Dopo l’eclissi lunare di gennaio, i protagonisti del secondo mese dell’anno saranno invece i pianeti, alcuni dei quali presenteranno ottime condizioni di osservazione sia al mattino presto che alla sera, a seconda dei casi. Curiosamente, il 5 febbraio, un giorno prima del rientro sulla Terra dell’astronauta italiano Luca Parmitano, la Stazione Spaziale Internazionale compierà il proprio passaggio più lungo e luminoso, risultando visibile dalla pianura padana.

La Luna “si intrufola” tra i pianeti: quando vederla

Saranno Venere, Marte, Giove e Saturno i pianeti che si prenderanno la scena nel mese di febbraio. Come spiega Unione Astrofili Italiani (Uai), il primo dei quattro sarà “l’unico pianeta osservabile in orario serale” peraltro per diverso tempo: secondo Paolo Volpini di Uai “a febbraio l’intervallo di osservabilità di Venere si allunga e a fine mese lo vedremo tramontare quasi quattro ore dopo il Sole”. A rendere ancora più probabili gli avvistamenti sarà anche la grande luminosità di Venere nelle prime ore della notte. Per gli altri tre pianeti bisognerà invece sfruttare le ore mattutine, che in alcuni casi consentiranno di osservare da una serie di congiunzioni nella costellazione del Sagittario rese ancor più spettacolari dalla falce di luna calante, che prima dell’alba del 18 febbraio sorgerà “a sud-est seguita da Marte, Giove e Saturno”, mentre il giorno successivo “si verrà a trovare tra Marte e Giove e il 20 tra Saturno e Giove”. L’unica congiunzione rilevante in orario serale sarà invece tra Venere e la falce di Luna crescente: questo duetto sarà visibile a ovest la sera del 27 febbraio, nella costellazione dei Pesci.

Satelliti SpaceX generano inquinamento luminoso

La sera del 5 febbraio darà inoltre l’ultima occasione per salutare Luca Parmitano nel suo mandato da comandante della Stazione Spaziale Internazionale, che terminerà con il ritorno sulla Terra previsto per il 6 febbraio. Poche ore prima, infatti, l’Iss sarà visibile dalla pianura padana a partire dalle 18.37. Unione Astrofili Italiani ha anche avviato il programma SatMonitor per capire l’effettivo impatto sulle osservazioni dei satelliti per Internet veloce che SpaceX ha recentemente lanciato a gruppi di 60. Secondo Volpini, infatti, “sono così numerosi da creare sempre più spesso problemi nelle riprese astronomiche, con l’apparizione ditrenini di satelliti nelle immagini, che rappresentano un nuovo tipo di inquinamento luminoso”. 

Scienze: I più letti