I topi super-muscolosi sono tornati sulla Terra dalla Iss

Scienze

Si tratta di 40 roditori, alcuni dei quali geneticamente modificati, lanciati in orbita lo scorso dicembre a bordo della capsula Dragon di SpaceX al fine di studiare gli effetti della microgravità sul corpo umano 

La scorsa settimana una caspula Dragon della SpaceX ha riportato sulla Terra i protagonisti di un esperimento su muscoli e ossa tenutosi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta di 40 topi femmina, alcuni dei quali geneticamente modificati, lanciati in orbita lo scorso dicembre a bordo della capsula Dragon di SpaceX al fine di studiare gli effetti della microgravità sul corpo umano.

L’esperimento Rodent Research-19

Il carico, come accennato precedentemente, comprende otto roditori geneticamente modificati per non avere la miostatina, soprannominati “mighty mice” (che in italiano sta per “topi muscolosi”), in quanto caratterizzati da una massa muscolare doppia rispetto agli altri.
Sulla Stazione Spaziale Internaziole, alcuni dei roditori sono stati trattati con un medicinale sperimentale che inibisce la miostatina. Come riporta la Cnn, il test condotto sull’ISS rientra nell’ambito dell’esperimento Rodent Research-19 finalizzato a studiare la perdita muscolare in orbita, cercando nuove terapie per contrastarla.
Spetterà ora agli esperti valutare le eventuali differenze presenti tra i 40 topi che hanno trascorso più un mese in orbita e un gruppo di controllo di 40 roditori rimasti sulla Terra.
“La miostatina e l'attivina sono vie di segnalazione molecolare che influenzano la degradazione muscolare”, spiegano gli esperti della Nasa, in un comunicato dedicato all’esperimento. “Questa ricerca potrebbe fornire dati preziosi a supporto degli studi clinici per le terapie MSTN per una vasta gamma di condizioni che incidono sulla salute dei muscoli e delle ossa”.

Risultati utili sia nello Spazio che sulla Terra

I risultati dell’esperimento Rodent Research-19 saranno utili non solo per comprendere come prevenire la perdita di muscoli e ossa durante le missioni dirette nello Spazio, ma anche per sviluppare nuovi trattamenti in grado di ottimizzare il recupero degli astronauti quando rientrano a Terra.
Analizzare l’effetto della microgravità sui muscoli dei roditori aiuterà gli esperti anche nello sviluppo di innovative terapie utili per combattere alcune patologie caratterizzate dalla perdita di muscoli e ossa, quali la distrofia muscolare, l'osteoporosi e le malattie che causano lo spreco muscolare come il cancro, le malattie cardiache, la sepsi e l'Aids.
"Le conoscenze che acquisiamo sugli effetti della microgravità su muscoli e ossa ci aiuteranno a migliorare la salute degli astronauti, sia nello spazio che sulla Terra”, ha dichiarato Se-Jin Lee, tra i ricercatori dello studio.  

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