Scioglimento ghiacciai, 50 anni di cambiamenti riassunti in un timelapse della Nasa. VIDEO

Scienze

Grazie alle immagini dei satelliti, alcuni scienziati hanno ricostruito i cambiamenti avvenuti in Alaska, Groenlandia e Antartide dal 1972 a oggi. I filmati mostrano la ritirata di diversi ghiacciai e la formazione di laghi 

La tecnologia utilizzata per capire meglio gli effetti del riscaldamento globale sulla Terra. Con un nuovo video in timelapse diviso in più sequenze, la Nasa mostra in pochi secondi lo scioglimento di diversi ghiacciai avvenuto negli ultimi 50 anni in Groenlandia, Alaska e Antartide. I filmati, presentati durante l’incontro annuale della Società Americana di Geofisica a San Francisco, sono stati realizzati sfruttando le immagini raccolte dai satelliti dal 1972. Si tratta di uno strumento in grado di fornire agli scienziati nuove informazioni sui cambiamenti subiti dalle regioni ghiacciate e secondo il glaciologo Mark Fahnestock “questi video ci mostrano quanto questi sistemi siano dinamici, e quanto instabile sia il flusso del ghiaccio".

Ghiacciai, i cambiamenti in Alaska

Pur mostrando comportamenti diversi, tutti i ghiacciai filmati in timelapse hanno rivelato importanti modifiche nel corso degli anni. Ad esempio, in Alaska il ghiacciaio Columbia ha iniziato a ritirarsi rapidamente soltanto da metà degli anni 80, dopo un’apparente stabilità iniziale, mentre il ghiacciaio Hubbard è cresciuto di volume a tal punto da ‘spezzarsi’, come confermano le ammaccature visibili nel filmato della Nasa nel 2019. Secondo Fahnestock potrebbe trattarsi di un segnale che anticipa un importante cambiamento per per l’Hubbard Glacier, visto che lo stesso era accaduto al Columbia prima che cominciasse a ritirarsi.

Scioglimento ghiacci in Groenlandia e Antartide

I video in timelapse della Groenlandia mostrano invece come i ghiacciai si siano mediamente ritirati di 5 km tra il 1985 e 2018, con la perdita di massa che ha portato alla formazione di alcuni laghi, aumentati del 27% negli ultimi 20 anni. Infine, gli scienziati si sono affidati alle immagini del satellite Sentinel-1 dell’Agenzia Spaziale Europea per ricostruire la situazione in Antartide, dove dei laghi sepolti sotto la superficie rimangono liquidi anche in inverno, con il rischio di destabilizzare ulteriormente i ghiacci di questa regione, che potrebbero quindi sciogliersi più rapidamente. 

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