La capsula Dragon è in viaggio: porterà dei rifornimenti sulla Iss

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

A bordo del veicolo spaziale sono presenti 2,5 tonnellate di materiali scientifici e 40 topi geneticamente modificati. Il suo arrivo è atteso per domenica 8 dicembre 

La capsula Dragon di SpaceX è in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), con a bordo un carico di 2,5 tonnellate di materiali scientifici e 40 topi geneticamente modificati, grazie ai quali sarà possibile studiare delle terapie contro la perdita di massa muscolare in condizioni di microgravità. La permanenza dei roditori sull’avamposto umano non sarà troppo lunga: il loro ritorno sulla Terra, infatti, è previsto per gennaio. Se tutto andrà come previsto, la capsula raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale domenica 8 dicembre e sarà catturata da un braccio robotico manovrato dal comandante Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e dal collega della Nasa Andrew Morgan, col supporto dell’astronauta americana Jessica Meir, che monitorerà i dati relativi ad approccio e aggancio.

Il carico della capsula Dragon

La capsula Dragon è stata lanciata giovedì 5 dicembre alle 18:30, ora italiana, con un razzo Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral, in Florida. Il veicolo spaziale è il protagonista della diciannovesima missione di SpaceX finalizzata a portare dei rifornimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale per conto della Nasa. Il suo carico permetterà di supportare numerosi esperimenti nuovi e in corso, con cui l’agenzia spaziale americana contribuisce ai piani di esplorazione dello spazio profondo, incluse le future missioni che porteranno l’uomo sulla Luna e su Marte. Tra questi, è previsto anche un test sui topi, durante il quale sarà valutata l’efficacia di una molecola nel contrastare la perdita di tessuto muscolare e osseo a cui vanno incontro gli astronauti che restano a lungo nello spazio.

Il test sui topi

8 dei 40 topi presenti a bordo della capsula dragon sono stati geneticamente progettati in modo da non avere la miostatina, una proteina che agisce per limitare la crescita muscolare negli animali: studiandoli sarà possibile verificare se l’eliminazione della sostanza organica può prevenire, o quantomeno mitigare, la perdita muscolare in condizioni di microgravità. Nel corso di un altro esperimento verrà prodotto in orbita del malto d’orzo per confrontarlo con quello presente sulla Terra, verificare la sua risposta alle condizioni di microgravità e identificare i modi per adattarlo all’uso nutrizionale durante i voli di lunga durata. 

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