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Onu, le emissioni di gas serra sono aumentante dell'1,5% all'anno negli ultimi 10 anni

Scienze
Onu (Getty Images)

Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni a livello globale, il mondo, secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Agenzia per l’ambiente dell’Onu (l’Upep), sarebbe diretto verso un aumento della temperatura di 3,2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali 

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Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni a livello globale per ridurre le emissioni di gas serra e per limitare i cambiamenti climatici, il mondo, secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Agenzia per l’ambiente dell’Onu (l’Upep), sarebbe diretto verso un aumento della temperatura di 3,2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali, che potrebbe comportare un maggiore rischio di andare incontro a eventi climatici distruttivi.
Le emissioni, come si legge nel rapporto, nonostante le avvertenze scientifiche e gli impegni politici, continuano ad aumentare: “sono incrementate dell'1,5% all'anno nell'ultimo decennio, stabilizzandosi solo brevemente tra il 2014 e il 2016”.

Emissioni globali di gas serra in aumento

Come emerso dallo studio "Emission Gap 2019”, le emissioni globali totali di gas a effetto serra hanno raggiunto il record di 55,3 gigatonnellate di CO2 equivalente nel 2018.
“Entro il 2030, le emissioni dovrebbero essere inferiori del 25% e del 55% rispetto al 2018 per mettere il mondo sulla via del minor costo per limitare il riscaldamento globale a meno rispettivamente di 2 gradi e 1,5 gradi”.
Nello specifico, come suggeriscono gli esperti, per riuscire a contenere entro fine secolo l'aumento medio della temperatura a 1,5 gradi (obiettivo preposto dall’accordo di Parigi) è necessario tagliare le emissioni di gas serra globali del 7,6% ogni anno dal 2020 al 2030: ciò significa che gli sforzi globali devono essere quintuplicati nei prossimi anni.
Invece, se l’obiettivo è contenere la temperatura entro i due gradi, è necessario che venga triplicata l’azione globale per ridurre le emissioni di gas serra e per limitare i cambiamenti climatici.

Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima

Il primo incontro, durante il quale si incontreranno i Paesi che hanno firmato l'accordo di Parigi per ridefinire gli obiettivi dei prossimi anni, è fissato a Gasgow nel mese di novembre 2020, in occasione della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima (Cop26): una data troppo lontana secondo il direttore esecutivo dell'Unep, Inger Andersen.
“Ciascuno deve agire adesso”, ha spiegato l’esperto sottolineando l’importanza dell’attuazione in tempi brevi di un’azione globale che coinvolga tutta la popolazione, partendo dai singoli soggetti a delle piccole aziende fino ad arrivare a ogni Paese.
In caso contrario, “l’obiettivo dell'1,5 sarà ormai fuori portata prima del 2030”, in quanto “ogni anno di ritardo oltre il 2020 comporta la necessità di tagli più rapidi, che diventano più costosi, improbabili e poco pratici”.