Dalle onde gravitazionali la possibile prova di una catastrofe cosmica

Scienze
Immagine di archivio (Ansa)

Il segnale rilevato dagli interferometri LIGO e Virgo la sera del 14 agosto potrebbe essersi originato in seguito alla fusione tra un buco nero e una stella di neutroni avvenuta a 900 milioni di anni luce dalla Terra 

Gli interferometri LIGO e Virgo sono riusciti a rilevare il segnale di un’onda gravitazionale che ha attraversato la Terra la sera del 14 agosto. Potrebbe essersi originata in seguito alla fusione tra un buco nero e una stella di neutroni avvenuta a 900 milioni di anni luce dal pianeta, un evento cosmico che non era mai stato osservato finora, ma per confermare questa ipotesi saranno necessari numerosi mesi di analisi, come spiega Giovanni Prodi dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). I ricercatori hanno già iniziato a studiare i dati ottenuti e a scrutare il cielo, alla ricerca della luce che potrebbe essere stata emessa dalla stella di neutroni nel corso della fusione col buco nero. 

La collisione tra la stella di neutroni e il buco nero

Il segnale intercettato dagli interferometri LIGO e Virgo alle 23:11 del 14 agosto è stato chiamato S190814bv: i ricercatori sono certi al 99% che si sia originato in seguito alla collisione tra una stella di neutroni e un buco nero, avvenuta a 900 milioni di anni luce dalla Terra. “Le analisi condotte nelle prime 12 ore fanno intendere che ci troviamo davanti a una stella di neutroni ingoiata da un buco nero: se confermato, questo sarebbe il segnale che inseguiamo da tempo come il ricercato numero uno della nuova astronomia multimessaggera, perché finora avevamo registrato solo segnali della fusione di due buchi neri o di due stelle di neutroni”, spiega Giovanni Prodi. “Questa sarebbe la prima 'coppia mista' e potrebbe rivelarci quanto sono frequenti questi sistemi binari buco nero-stella di neutroni, fornendo anche informazioni preziose sulla materia e il comportamento delle stelle di neutroni, che sono oggetti estremamente densi e compatti", conclude l’esperto. Per individuare i possibili segnali elettromagnetici prodotti dalla catastrofe cosmica, gli esperti stanno utilizzando il telescopio dell’Osservatorio Keck alle Hawaii. Il segnale rilevato da LIGO e Virgo indica che l’oggetto più piccolo del sistema binario possiede una massa inferiore a oltre tre volte quella del Sole. Se non si trattasse di una stella di neutroni, come finora ipotizzato, potrebbe essere il buco nero più piccolo mai individuato. 

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