Marte, Polo Nord spazzato da tempeste di sabbia

Scienze

Tra il 22 maggio e il 10 giugno la sonda Mars Express ha ripreso varie tempeste di polvere abbattersi sull’area ghiacciata a nord del Pianeta Rosso 

Le tempeste di sabbia sono tra i tratti distintivi di Marte: nel corso dell’ultimo mese, la sonda Mars Express ha osservato nel dettaglio questo fenomeno ottenendo alcune suggestive immagini del Polo Nord marziano spazzato dai forti venti che trasportano la polvere. Le tormente di sabbia sul Pianeta Rosso sono piuttosto frequenti ma tendono a durare soltanto per brevi periodi, compresi tra pochi giorni e poche settimane: come spiega l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che gestisce Mars Express, la sonda ne ha osservate almeno otto tra il 22 maggio e il 10 giugno.

Opportunity k.o. per una tempesta di sabbia

In alcune occasioni eccezionali, le tempeste di polvere su Marte possono perdurare più a lungo del solito e avvolgere l’intero pianeta: un evento simile si è verificato nel corso del 2018, quando la sabbia ha addirittura coperto il Sole mettendo fuori gioco il rover della Nasa Opportunity, impedendogli di ricaricarsi tramite i propri pannelli solari. Al contrario, i fenomeni osservati recentemente da Mars Express sono durati da uno a tre giorni, formandosi e dissipandosi molto velocemente come precisato dall’Esa. Nelle immagini ottenute dalla sonda le tempeste di sabbia risultano visibili sotto forma di spirali di colore marrone, messe ulteriormente in evidenza dal contrasto con il bianco intenso del ghiaccio che ricopre il Polo Nord di Marte.

Il ruolo della polvere su Marte

In occasione delle tempeste di sabbia regionali, che coprono una porzione minore del Pianeta Rosso, la polvere è trasportata dal vento e diffusa attraverso una sottile foschia che occupa la bassa atmosfera, a un’altitudine compresa tra i 20 e i 40 chilometri. Le tempeste di polvere sono parte integrante della storia marziana: in seguito all’evento che ha costretto Opportunity a terminare il proprio servizio, un team di scienziati della Nasa ha ipotizzato che proprio la sabbia, spinta dai venti, potrebbe avere “influenzato in passato la presenza di acqua, i venti e il clima” di Marte, favorendo la sparizione di risorse idriche dal pianeta

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