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Anche gli antichi Romani inquinavano, trovate tracce sul Monte Bianco

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2' di lettura

Durante l’epoca romana si verificarono delle contaminazioni ambientali dovute al processo che permetteva di separare l’argento dal piombo e alle attività minerarie

L’inquinamento potrebbe essere un problema meno recente del previsto: una nuova ricerca indica che in passato anche gli antichi Romani hanno contribuito alla contaminazione ambientale. La scoperta, guidata dal Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs), è stata pubblicata sulla rivista specializzata Geophysical Research Letters. Nei ghiacci del Monte Bianco, i ricercatori hanno individuato delle tracce di piombo e armonio. La presenza di questi elementi, mai rinvenuti in precedenza nel ghiaccio alpino antico, rivela un significativo inquinamento atmosferico dovuto a metalli pesanti già molti anni prima della rivoluzione industriale, dovuto alle attività minerarie e alle tecniche per la produzione di argento in uso in epoca romana.

L’inquinamento atmosferico durante l’epoca romana

L’estrazione dei minerali contenenti piombo consentiva ai Romani di ottenere il materiale necessario per costruire le tubature idrauliche e produrre le monete in argento. Per separare il metallo prezioso dal piombo, quest’ultimo veniva riscaldato fino a 1.200 gradi centigradi: tale procedura provocava il rilascio nell’atmosfera di ingenti quantità di metalli pesanti, i quali si sono conservati nei ghiacci alpini.

Lo svolgimento della ricerca

Sotto la guida di Susanne Preunkert, il team di ricerca ha stabilito che i metalli pesanti si sono accumulati in quantità più elevate in due fasi distinte, corrispondenti a periodi di grande prosperità: il periodo Repubblicano, tra il 350 e il 1000 avanti Cristo, e il periodo Imperiale, tra l’anno 0 e il 200 dopo Cristo. Il ritrovamento delle tracce è avvenuto sul Col du Dôme, nelle Alpi francesi. È la prima volta in cui un gruppo di studiosi si focalizza sul ghiaccio alpino per indagare le contaminazioni ambientali avvenute in epoche antiche e il loro impatto sull’Europa. Durante la ricerca sono stati svolti anche dei confronti tra gli episodi di inquinamento del passato e quelli più recenti, come l’utilizzo della benzina a piombo tra il 1950 e il 1985. 

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