La Russia pensa a una base di ricerca internazionale sulla Luna

Scienze
Foto di archivio (Getty Images)

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, avrebbe come obiettivo la realizzazione di un centro ancorato sulla superficie lunare. Nel frattempo continua la collaborazione con la Nasa per il Lunar Orbital Platform-Gateway e su altri progetti

Dopo la Nasa, anche Roscosmos guarda alla Luna come una delle prossime tappe del suo programma spaziale. Come ha riferito il numero uno dell’agenzia russa, Dmitry Rogozin, l’obiettivo è quello di realizzare sulla superficie del satellite terrestre una base di ricerca internazionale. Per riuscire in questo intento, Roscosmos starebbe collaborando con l'Accademia Russa delle Scienze per una missione preliminare che porti i primi astronauti russi a calpestare il suolo del corpo celeste in orbita attorno alla Terra.

I progetti di Roscosmos

Roscosmos ha comunque fatto sapere che continuerà la collaborazione con la Nasa per portare a termine il progetto del Lunar Orbital Platform-Gateway, l’avamposto in orbita lunare per le future missioni interplanetarie che dovrebbe essere assemblato tra il 2022 e il 2033 in sostituzione della Stazione Spaziale Internazionale. Al momento, però, questa non è la priorità dell’agenzia spaziale russa: “Il nostro obiettivo principale - ha precisato Rogozin - è la costruzione di una base lunare internazionale di ricerca.Tutti i nostri calcoli ingegneristici - ha aggiunto - sono correlati a questo: stiamo calcolando la potenza del nostro razzo super-pesante in modo che possa portare almeno 27 tonnellate di carico in orbita lunare e sulla superficie”.
Prima di dare il via a questa missione, Roscosmos prevede di lanciare una costellazione di satelliti ausiliari per aiutare la navigazione intorno alla Luna: "Siamo interessati ad avere un modulo di aggancio adattato alla nostra astronave nell'orbita lunare”, ha spiegato ancora Rogozin. “Abbiamo bisogno di dispiegare diversi satelliti nell'orbita lunare per aiutare il rilevamento e la navigazione lunari. Stiamo interagendo attivamente con gli Stati Uniti in queste aree”, ha concluso.

La Nasa vuole tornare sulla Luna

A 50 anni di distanza dalla missione Apollo 11, che il 20 luglio del 1969 portò i primi tre astronauti sulla Luna, la Nasa ha annunciato di aver intenzione di tornare sul satellite terrestre con 12 nuovi esperimenti, il primo dei quali dovrebbe partire entro la fine del 2019. Lo scopo del progetto è quello di analizzare nel dettaglio la composizione del suolo e dell’atmosfera lunare, focalizzando l’attenzione sullo studio delle radiazioni presenti sulla superficie del corpo celeste e del suo campo magnetico.

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