Nasa: che tempo fa su Marte? La sonda InSight lo dirà ogni giorno

Scienze
I sensori di InSight per il meteo su Marte (Nasa)

L’agenzia statunitense pubblicherà bollettini meteo quotidiani grazie ai dati raccolti dalla sonda: attualmente, le temperature dell’inverno marziano toccano i -95 gradi 

Un normale cappotto non basterà per affrontare l’inverno su Marte. La Nasa ha iniziato a pubblicare report quotidiani con le condizioni meteorologiche del pianeta rosso utilizzando i dati raccolti dalla sonda InSight, informazioni preziose se davvero, come sembra, l’uomo è intenzionato a vivere su suolo marziano in futuro. Il bollettino meteorologico quotidiano include temperature minime, massime e medie, oltre a velocità del vento e pressione dell’aria. Marte sta attualmente attraversando la stagione invernale nell’emisfero nord, con forti raffiche e un freddo a tratti proibitivo. Il monitoraggio costante delle condizioni meteo marziane dovrebbe inoltre aiutare gli esperti a rendere più accurate le indagini sui cosiddetti 'martemoti', non sempre facili da rilevare.

Il meteo di Marte da InSight: inverno rigido e vento forte



A pochi mesi dall’atterraggio, la sonda Nasa InSight si è dunque trasformata in una vera e propria stazione meteorologica grazie all’Auxiliary Payload Subsystem, un pacchetto di sensori in grado di raccogliere dati per ogni secondo di un giorno marziano, inviando poi un resoconto dettagliato. Si scopre così che nella settimana dall’11 al 17 febbraio, nell’emisfero settentrionale nel quale si trova InSight, Marte ha fatto costantemente registrare temperature minime intorno ai 95 gradi con venti che hanno toccato i 60 chilometri orari. Secondo Don Banfield, a capo della sezione meteo della sonda Nasa, le rilevazioni danno “l’impressione di visitare un posto alieno. I fenomeni atmosferici familiari su Marte sono piuttosto differenti da quelli terrestri”.

A cosa servirà il meteo marziano

Se la Nasa ha deciso di monitorare il meteo su Marte per i prossimi due anni è anche per studiare le variazioni portate dai cambi di stagione e fenomeni quali i cosiddetti ‘diavoli di sabbia’, trombe d’aria che segnano la superficie del pianeta rosso con delle strisce, ma soprattutto per ottenere informazioni più precise sugli eventi noti come terremoti marziani. Seis, sismometro di InSight, può infatti essere ingannato a causa della grande sensibilità da sbalzi termici e cambiamenti della pressione dell’aria, fattori che costituiscono fondi di rumore e possono impedire di rilevare i veri ‘martemoti’.

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