Birra, il caldo minaccia le colture di orzo

Scienze
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Entro il 2099 la bevanda diventerebbe una rarità e il suo prezzo potrebbe aumentare drasticamente. A dirlo sono i ricercatori dell'Università di Pechino e dell’Università della California

La birra, una delle bevande alcoliche più popolari al mondo, fa dell'orzo il suo ingrediente principale, un cereale che diminuisce bruscamente nei periodi di forte siccità e calore.
Entro il 2099 la bevanda, tra le più antiche della Terra, diventerebbe una rarità e il suo prezzo potrebbe aumentare drasticamente, superando il doppio del costo attuale.
Questo è quanto emerso da uno studio realizzato da un team di ricercatori dell'Università di Pechino, guidato da Wei Xie, in collaborazione con gli esperti dell’Università della California a Irvine, coordinati da Steven Davis.
La birra si ottiene dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces carlsbergensis o Saccharomyces cerevisiae di mosti preparati con malto di orzo o di frumento, aromatizzati con il luppolo o dei suoi derivati. Una versione simile, con fermentazione spontanea, era già consumata nell’antico Egitto faraonico.

Lo studio nel dettaglio

I ricercatori, incuriositi dal calo di produzione dell’orzo nei periodi di siccità, hanno deciso di studiare approfonditamente il fenomeno, realizzando un modello in grado di prevedere scenari differenti a seconda delle situazioni climatiche. Per farlo hanno analizzato gli impatti del caldo sui raccolti di orzo in 34 regioni del mondo. Hanno poi tramutato in dati matematici tutte le informazioni emerse dallo studio. "Questi eventi estremi, quali il caldo e la siccità, possono causare una sostanziale riduzione della produzione dell'orzo nel mondo”, spiegano i ricercatori.

Perdite medie del rendimento globale

Secondo quanto emerso dallo studio, pubblicato sulla rivista Nature Plants, le perdite medie del rendimento a seconda della gravità delle condizioni di calore potrebbero variare dal 3% al 17%.
Un calo dei raccolti del 16% equivale a circa 29 miliardi di litri di birra in meno, una cifra che corrisponde alla quantità consumata in un solo anno negli Stati Uniti.
La diminuzione della resa delle colture di orzo e il conseguente aumento del prezzo della birra colpiranno in maggior misura soprattutto i paesi che ne consumano in quantità più elevata.
"Si potrebbe obiettare che consumare meno birra non è di per sé disastroso e può anche avere benefici per la salute. Tuttavia, non c'è dubbio che per milioni di persone in tutto il mondo, l'impatto del clima sulla disponibilità e sul prezzo della birra non sia una bella notizia”, commentano i ricercatori.

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