Universo, trovata la massa mancante: si nasconde nei filamenti di gas

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Finora non c’era traccia della materia prevista dai calcoli teorici: a scoprirla un team di ricerca coordinato da Fabrizio Nicastro, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e si basa sui dati del telescopio Xmm-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa)

L'universo è finalmente "completo": è stata trovata la massa mancante, ossia la materia visibile prevista dai calcoli teorici, ma di cui gli scienziati non trovavano traccia in dieci miliardi di anni di storia: si nasconde nei filamenti di gas che attraversano il cosmo come una ragnatela. La scoperta, pubblicata su Nature, è dell'italiano Fabrizio Nicastro, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e si basa sui dati del telescopio Xmm-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Nicastro: "Risolto uno dei più grandi misteri dell’astrofisica"

"Le nostre osservazioni, giunte dopo 18 anni di incessanti tentativi da parte di diversi gruppi di ricerca nel mondo, hanno finalmente individuato la materia ordinaria mancante dell'Universo", ha detto Nicastro, che ha coordinato la ricerca con altre istituzioni europee, statunitensi e italiane. Tra queste l’università di Trieste e la sezione triestina dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’università di Roma Tre e l’Osservatorio di Bologna. "La materia che abbiamo trovato - ha aggiunto - è esattamente nella posizione e nella quantità predette dalla teoria, quindi possiamo dire di aver risolto uno dei più grandi misteri dell'astrofisica moderna: quella dei barioni mancanti".

Mancava all’appello circa metà della materia

Nicastro aveva intercettato i nascondigli della massa mancante già nel 2005, quando lavorava negli Stati Uniti, presso il Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian di Cambridge. Finora di questa materia ordinaria, fatta di particelle chiamate barioni, si conservava soltanto il lontanissimo ricordo trasportato dalla radiazione cosmica di fondo, una sorta di eco del Big Bang. Dopo i primissimi miliardi di anni dell'universo, però, mancava all'appello circa la metà della materia che costituisce stelle, pianeti e qualsiasi altro oggetto che possiamo vedere. Soltanto adesso i dati del telescopio europeo a raggi X, Xmm-Newton, indicano che la massa mancante si nasconde nei filamenti cosmici formati soprattutto da idrogeno ionizzato, molto deboli e difficili da osservare.

La radiografia dettagliata del telescopio

Dal 2015 al 2017 il telescopio spaziale è stato puntato sulla stessa porzione del cielo osservata nel 2005. Combinando queste osservazioni con altre fatte in precedenza si è ottenuta una sorta di "radiografia" dettagliata del materiale. Questo ha permesso di scoprire una serie di deboli righe di assorbimento dovute alla presenza di enormi quantità di barioni nascosti nel materiale caldo e gassoso che si estende anche per milioni di anni luce tra una galassia e l'altra.

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