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Ricercatori sviluppano nuovo farmaco contro i virus ‘trasformisti’

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2' di lettura

Un team studiosi ha scoperto che un’intera famiglia di virus presenta una dentellatura superficiale, che se bloccata da un composto chimico, gli impedisce di cambiare forma e di penetrare nelle cellule dell’ospite 

La ricerca taglia un altro importante traguardo. Alcuni ricercatori delle università di Helsinki e Lovanio hanno sviluppato dei nuovi farmaci antivirali, che agiscono come una sorta di ‘camicia di forza’ molecolare in grado di bloccare virus molto comuni (come quello del raffreddore) e molto pericolosi (tra cui meningiti e poliomielite), impedendogli di cambiare forma per entrare nelle cellule e infettarle. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Plos One.

Utilizzato microscopio Nobel per la chimica 2017

Per riprodursi, i virus devono entrare nelle cellule dell’organismo ospitante e spesso, per farlo, devono cambiare forma. Studiando i Picornavirus attraverso le immagini 3D prodotte dal super microscopio crioelettronico Cryo-em, premiato con il Nobel per la chimica nel 2017, i ricercatori si sono accorti che tutti i microrganismi appartenenti a questa famiglia presentano una piccola dentellatura superficiale che, se bloccata, non gli permette di mutare. Gli scienziati hanno quindi intuito che per neutralizzare i virus bisognava agire su questo meccanismo di trasformazione e hanno così creato un composto che si lega alla dentellatura presente sulla superficie dei virus, impedendogli in questo modo di penetrare nelle cellule dell’ospite e riprodursi.

Verso nuovi farmaci antivirali

Si tratta di una scoperta che potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali diretti contro i rinovirus (responsabili di infezioni alle alte vie respiratorie come il comune raffreddore) e gli enterovirus (causa di malattie come meningiti, encefaliti e polio), farmaci che, ad oggi, ancora non esistono. "Questi risultati - spiega Johan Neyts dell'Università di Lovanio, tra gli autori dello studio - aprono la strada allo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d'azione contro rinovirus ed enterovirus, tra i principali patogeni nell’uomo”, conclude. Il composto si è rivelato subito efficace e i ricercatori lo stanno già utilizzando come modello per i futuri farmaci.

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