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Glaucoma, dal cordone ombelicale un nuovo collirio per curarlo

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3' di lettura

Il nuovo prodotto, brevettato da alcuni ricercatori dell'Università di Bologna, si basa sui fattori di crescita individuati all’interno del sangue del cordone ombelicale, le cui proprietà sono efficaci contro il progressivo deterioramento del campo visivo 

Dalle proprietà del cordone ombelicale ecco un collirio per il trattamento del glaucoma, in grado di contrastare la malattia grazie al suo effetto neuroprotettivo. A brevettare il nuovo prodotto è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna guidato da Emilio Campos e Piera Versura, docenti del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale. Come spiegano gli studiosi sul sito dell’ateneo, il farmaco si basa sui fattori di crescita individuati all’interno del sangue del cordone ombelicale, le cui proprietà sono efficaci contro il progressivo deterioramento del campo visivo.

Cos’è il glaucoma

Con il termine glaucoma si vuole indicare una serie di patologie oculari causate dalla degenerazione del sistema nervoso centrale dovuta all’invecchiamento. La malattia si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare e da altri fenomeni che influenzano la testa del nervo ottico, portando a una progressiva riduzione della vista. Se non trattata in tempo, può potare anche alla cecità. In Italia, oggi ne soffre circa l’1-2% della popolazione con età compresa tra i 40 e i 70 anni e il 5% della fascia over 70. Gli esperti definiscono spesso la malattia come il ‘ladro silenzioso della vista’, perché nella maggior parte dei casi chi ne è affetto non si accorge di averla.

Nuovo trattamento di origine naturale

A differenza dei prodotti nutraceutici con cui la malattia oggi viene trattata, e sulla cui efficacia gli studiosi non sono concordi, il nuovo collirio è invece completamente di origine naturale, testato con successo in vitro, ex vitro e in vivo. Come spiega Piera Versura, dal 2007 a oggi i ricercatori hanno sperimentato il prodotto su circa cento pazienti affetti da forme severe di secchezza oculare, i quali hanno tutti riferito una riduzione del dolore, il che ha portato gli esperti a ipotizzare che il collirio potesse avere anche “degli effetti riparativi sulle cellule nervose danneggiate, grazie all’insieme di fattori di crescita che caratterizza, in natura, il sangue cordonale”.

Proprietà efficaci anche contro altre malattie degenrative

“Nel sangue del cordone ombelicale, e in particolare in una sua parte, il siero, ci sono una serie di fattori di crescita che sono in grado di esercitare un’azione riparatoria contrastando le malattie degenerative dell’occhio, come il glaucoma ma non solo”, sottolinea il professor Emilio Campos,“Inizialmente - aggiunge - partiremo con il trattamento di questa patologia, ma si tratta di un prodotto che potrà essere utilizzato anche su altre malattie degenerative dell’occhio”. “Con questo collirio biologico – conclude Versura – abbiamo ottenuto un significativo valore aggiunto grazie all’uso del sangue cordonale, somministrando un farmaco che è il risultato dello sviluppo naturale di una nuova vita”.
Allo studio hanno collaborato anche Marina Buzzi della Banca Regionale dei Tessuti, del Sangue Cordonale e Biobanca (ERCB) presso il Policlinico di Sant’Orsola, Silvia Bisti dell’Università dell’Aquila e Claudio Velati, dei Servizi di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia delle Aziende USL e Ospedaliera di Bologna.

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