Prostata, il 54% dei maschi europei pensa sia un organo femminile

Dottori (Getty Images)
2' di lettura

L’Associazione Europea di Urologia ha condotto un sondaggio su 2.500 uomini provenienti da cinque diverse nazioni: Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito

 

Il 54% della popolazione maschile europea non è a conoscenza di avere la prostata. Pensa invece che sia un organo femminile.
Questo è quanto è emerso da un’indagine presentata a Riccione in occasione del 91° congresso della Società Italiana di Urologia (Siu).
La prostata è un organo fibromuscolare e ghiandolare presente solo negli uomini. Ha le dimensioni di una castagna ed è situata sotto la vescica. È di fondamentale importanza nella produzione del liquido seminale, in quanto sviluppa elementi indispensabili alla sopravvivenza e alla qualità degli spermatozoi.
Può sviluppare patologie infiammatorie, quali le prostatiti, l'ipertrofia prostatica benigna (IPB), e tumori maligni, come l'adenocarcinoma prostatico.

Analisi su 2.500 maschi europei

L’Associazione Europea di Urologia ha condotto un'analisi su 2.500 maschi provenienti da cinque diverse nazioni: Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. I partecipanti al test sono stati sottoposti a una serie di domande al fine di valutare la conoscenza media in questo ambito.
Il 27% degli intervistati ha dichiarato di non saper localizzare la prostata all’interno del corpo umano, e di non essere a conoscenza del possibile sviluppo di tumori nell’organo fibromuscolare.
Secondo gli esperti questo allarmante dato non è affatto da sottovalutare, in quanto potrebbe ritardare le eventuali diagnosi.
“Avere coscienza dei sintomi è il fattore chiave per la diagnosi precoce; un sensibile numero di decessi si verifica proprio perché la maggior parte degli uomini non affronta precocemente le proprie condizioni di salute”, spiega Walter Artibani, segretario generale SIU e direttore del Dipartimento di Urologia dell’Aou di Verona.

Campagna italiana #controllati

Dall’indagine è emerso, inoltre, che il 43% degli intervistati non è solito recarsi dal medico in caso di presenza di sangue nelle urine. Il 23% attende mediamente più di un mese prima di comunicare al dottore alcune problematiche legate alla minzione, quali l’aumento del bisogno di recarsi in bagno.
In aggiunta, il 28% degli uomini che lamenta dolore o bruciore durante l’urinazione aspetta più di una settimana prima di richiedere un consulto medico.
Al fine di promuovere la conoscenza in questo ambito è ripartita in Italia la campagna #controllati. Sul sito www.controllati.it è possibile consultare preziosi consigli e informazioni sulla prostata e i suoi possibili disturbi. La pagina web, dove si può prenotare una visita urologica gratuita in uno dei centri Siu, sarà promossa dal 17 ottobre al 30 novembre 2018 da tremila farmacie italiane.

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