Ulcera gastrica, quando può essere fatale: che cos'è e i sintomi da non sottovalutare
Salute e Benessere
L'ulcera gastrica è una condizione diffusa e nella maggior parte dei casi curabile, ma se trascurata può dare complicanze serie. Emorragie interne e perforazioni della parete dello stomaco sono le evenienze più temute e richiedono un intervento medico tempestivo. Ecco che cos'è, quali sono i sintomi e quando può diventare pericolosa
Le complicazioni di un'ulcera gastrica possono, in rari casi, rivelarsi fatali. È quanto è tornato d'attualità dopo il racconto di Susy Fuccillo sulla morte del marito, attribuita proprio a questa patologia: un caso che ha riacceso l'attenzione su una malattia diffusa e nella gran parte delle situazioni curabile, che però comporta rischi gravi quando non viene trattata o quando la lesione continua a erodere le mucose. Le complicanze più temute sono le emorragie interne e le perforazioni, condizioni che impongono cure immediate.
I decessi legati direttamente all'ulcera restano rari. Secondo il database World Life Expectancy, che elabora i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in Italia le forme gastriche e duodenali incidono per circa lo 0,13% sulla mortalità complessiva. Una frequenza bassa, che però non cancella il peso che le complicanze possono avere sull'evoluzione della malattia.
Quando l'ulcera gastrica può portare alla morte
L'ulcera diventa potenzialmente fatale quando la lesione avanza fino a generare complicazioni capaci di compromettere rapidamente le funzioni vitali. Il pericolo cresce nei casi in cui l'erosione raggiunge gli strati più profondi della parete dello stomaco, la perfora o arriva a coinvolgere i vasi sanguigni.
L'emorragia gastrointestinale è la complicanza più frequente. La perforazione della parete gastrica, invece, può deteriorare il quadro clinico nel giro di poco tempo, rendendo necessario un intervento d'urgenza.
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Le principali complicazioni
Le complicanze dell'ulcera gastrica sono poco frequenti, ma quando si presentano configurano un'emergenza medica. Le principali sono tre.
- Il sanguinamento, o emorragia, si verifica quando l'ulcera si forma in corrispondenza di un vaso. Può essere lento e prolungato, con conseguenti anemia, stanchezza, affanno, pallore e palpitazioni, oppure rapido e grave, con vomito di sangue o feci nere.
- La penetrazione avviene quando la lesione si estende oltre la parete dello stomaco fino a raggiungere organi vicini.
- La perforazione si produce quando l'ulcera erode del tutto la parete gastrica: acidi e batteri possono così riversarsi nella cavità addominale, innescando un'infezione che rischia di propagarsi al sangue e sfociare in sepsi.
Come si cura
Il trattamento dipende anzitutto dalla causa all'origine della lesione. Tra i fattori più comuni ci sono l'infezione da Helicobacter pylori e l'uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), ma incidono anche abitudini che danneggiano la mucosa, come consumo di alcol, dieta squilibrata e fumo.
Nella maggior parte dei casi si interviene con farmaci che riducono la produzione di acidi e favoriscono la guarigione della mucosa. Quando alla base c'è l'Helicobacter pylori, la terapia può comprendere anche antibiotici per eliminare il batterio. Può inoltre essere prevista la sospensione o la riduzione dei medicinali che hanno contribuito alla comparsa dell'ulcera, dove possibile e sotto controllo medico. Nei casi complicati da emorragie, perforazioni o altre condizioni gravi possono invece rendersi necessari interventi chirurgici mirati.