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Meduse, cosa fare in caso di puntura

Foto d'archivio (Ansa)
3' di lettura

Il contatto con questi animali marini o con il liquido che emettono dai tentacoli provoca rossore, prurito e gonfiore. Il rimedio migliore è un gel al cloruro di alluminio. È sconsigliato l’uso di medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcol o succo di limone

In estate ciò che spesso rovina il relax di turisti e bagnanti è il contatto con le meduse. Questo animale marino si presenta come un polpo rovesciato. Ha un aspetto gelatinoso, colori scintillanti e filamenti fluorescenti. Ma, a dispetto della loro estetica, le meduse, se vengono a contatto con l’uomo, creano non pochi problemi. Cosa fare quando accade?

Dal contatto al forte prurito

Come si legge sul sito dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, la medusa non morde e non punge. I suoi tentacoli emettono una sostanza urticante per la pelle dell’uomo, che causa irritazioni cutanee dolorose, gonfiore e arrossamento. Affinché ciò si verifichi, non è necessario essere sfiorati dalla medusa, ma basta solo entrare in contatto con il liquido urticante che libera attraverso i suoi filamenti. La prima cosa da fare quando ciò accade è uscire dall'acqua con tranquillità. Restare calmi e non agitarsi, infatti, aiuta a non far aumentare l'adrenalina nel sangue, che farebbe viaggiare più velocemente le tossine della medusa, peggiorando così le cose. In seguito, è necessario assicurarsi di non avere sulla pelle parti del tentacolo e, subito dopo, sciacquare con acqua di mare la parte toccata. In questa prima fase è importante evitare l’acqua dolce perché potrebbe favorire la diffusione delle tossine rilasciate dai tentacoli della medusa.

Come si cura: il gel al cloruro di alluminio

Per curare le punture di medusa bisogna agire in fretta. Il rimedio più efficace è un gel anti-urticante al cloruro di allumino, con una concentrazione di almeno il 5%. Questo prodotto, applicato sulla parte interessata, blocca la diffusione delle tossine e fa diminuire sia il bruciore che il prurito. Questa cura è valida per gli adulti e per i bambini. In mancanza di questa pomata al cloruro di alluminio, si può usare una crema al cortisone anche se questa ha un effetto più ritardato, entrando in azione dopo 20-30 minuti dall'applicazione, cioè quando il massimo della reazione si dovrebbe già essere spenta naturalmente. È consigliabile evitare di grattarsi o di strofinare la sabbia sulla parte dolorante. Inoltre, è sconsigliato l’uso di medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcol o succo di limone perché peggiorerebbero la situazione.

Quando ci si deve preoccupare

Se, immediatamente dopo il contatto, la reazione cutanea si diffonde e compaiono difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, vuol dire che è indispensabile chiamare il 118. In questi casi si riceveranno le istruzioni sul da farsi in attesa che arrivi il personale di Pronto Soccorso.

Le conseguenze sulla pelle

L'area di pelle colpita dalle meduse rimane sensibile alla luce del sole e tende a scurirsi rapidamente. Per evitare che la zona si macchi, è bene non utilizzare pomate antistaminiche.  Occorre, invece, tenere coperta o ben protetta da uno schermo solare l'area colpita, fino a quando la reazione infiammatoria non scompare.

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