Al via la Settimana mondiale per l’Allattamento Materno

Allattamento (Getty Images)
2' di lettura

Lo scopo della Campagna Mondiale della Sam è quello di diffondere le conoscenze sulla correlazione fra l’allattamento e la corretta nutrizione, la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà

‘L’allattamento è alla base della vita’. Questo è il motto della Settimana mondiale per l’Allattamento Materno, in corso dall'1 al 7 ottobre 2018. La Campagna Mondiale della Sam si ripete ogni anno dal 1992, durante la prima settimana di ottobre. Il suo scopo è quello di promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento al seno, facendo luce su una serie di fattori e argomentazioni legate alla corretta alimentazione infantile.
La Sam è promossa dall'Alleanza Mondiale per interventi a favore dell'Allattamento (WABA - World Alliance for Breastfeeding Action). Per quanto riguarda il territorio italiano, il principale sostenitore dell’evento è il Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano).

Promuovere l’allattamento è fondamentale per la salute del pianeta

Lo scopo principale della Sam è diffondere le conoscenze sulla correlazione fra l’allattamento e la corretta nutrizione, la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà. Alimentare i neonati con il latte materno, oltre a garantire una sana crescita infantile, è fondamentale per la salute della popolazione di tutto il mondo. L’allattamento previene, infatti, ogni forma di malnutrizione. A detta della Mami, potrebbe inoltre contribuire a interrompere il circolo della povertà.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'Unicef consigliano, quando è possibile, di nutrire i neonati fino al sesto mese di età esclusivamente con il latte materno. Nei mesi successivi alla nascita è opportuno implementare la loro alimentazione abbinandola ai cibi tipici dello svezzamento.

Aiuta lo sviluppo cerebrale dei bambini prematuri

Secondo gli studiosi, l’allattamento al seno per gli infanti nati da un parto pretermine potrebbe contribuire positivamente allo sviluppo del cervello e influirebbe su alcune competenze future. Questo è quanto è emerso da un recente studio condotto da un team di ricercatori presso il laboratorio Jennifer Brown, nel Centro di ricerca sulla salute riproduttiva dell'Università di Edimburgo. Gli esperti, colpiti dalla correlazione tra la nascita pretermine e il futuro sviluppo di problematiche associate all’abilità di apprendimento e di pensiero, hanno deciso di indagare approfonditamente in questo ambito, esaminando le scansioni cerebrali con risonanza magnetica di 47 bambini nati prima della trentatreesima settimana. Dalle osservazioni è così emerso che i neonati nutriti per un tempo prolungato dal latte materno sviluppano una migliore connettività cerebrale rispetto agli altri.

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