Autunno, i cibi utili a combattere la stanchezza legata alla stagione e al cambio dell'ora
Salute e BenessereFichi, melagrana, uva, broccoli e cavolfiore, more e mirtilli: sono gli alimenti indicati per affrontare con più energia il passaggio di stagione. Ecco quali sostanze contengono e a cosa sono associate
Con l'arrivo dell'autunno e il cambio dell'ora può arrivare una sensazione di stanchezza che per molte persone sembra difficile da spiegare. Il passaggio dalla pausa estiva alla ripresa delle attività, infatti, può comportare un senso di spossatezza che si può mitigare con una dieta mirata che non solo sia sana, ma anche capace di ridare vigore al nostro organismo. In questa fase della stagione, alcuni prodotti possono fornire sostanze utili a sostenere diverse funzioni del corpo. Tra gli alimenti più indicati ci sono fichi, melagrana, uva, cavolfiore e broccoli, more e mirtilli.
Fichi, ricchi di magnesio e potassio
I fichi sono ricchi di magnesio e potassio, due minerali che sostengono la funzione nervosa e muscolare. Il magnesio interviene in centinaia di reazioni enzimatiche legate alla produzione di energia cellulare e la sua carenza è spesso collegata alla sensazione di affaticamento diffuso che può manifestarsi a fine estate. Il potassio contribuisce invece alla regolazione della funzione cardiovascolare e dell'equilibrio idrico. Un apporto particolarmente utile dopo un periodo caratterizzato da sudorazione e possibile lieve disidratazione.
Approfondimento
Fichi caramellati, la ricetta originale della nonna
L'azione antiossidante della melagrana
La melagrana, invece, contiene punicalagine, un polifenolo che si trasforma in composti con spiccata attività antiossidante. Queste sostanze aiutano le cellule a difendersi dallo stress ossidativo, un processo di usura che si accentua con l'esposizione solare e che continua a essere contrastato anche nei mesi successivi. La melagrana contiene inoltre antociani, che contribuiscono al mantenimento della funzione vascolare.
Approfondimento
Succo di melograno, la ricetta per prepararlo in casa in pochi minuti
Uva, per una ricarica di energia
Anche l'uva può trovare spazio nell'alimentazione del periodo. Gli zuccheri semplici forniscono energia, mentre quella rossa o nera è particolarmente ricca di resveratrolo, una molecola bioattiva studiata per il ruolo di supporto della funzione cardiovascolare e nella modulazione dei processi infiammatori a livello cellulare. L'uva contiene inoltre potassio e composti che aiutano il lavoro del fegato, che può risentire degli eccessi estivi legati ad aperitivi, gelati e cene.
Approfondimento
Champagne, vendemmia già iniziata
Broccoli e cavolfiore per le difese immunitarie
Con l'avvicinarsi dei primi malanni stagionali possono essere utili anche cavolfiore e broccoli. Queste verdure contengono glucosinolati, sostanze che si trasformano in sulforafano, studiato per la capacità di stimolare enzimi di disintossicazione e sostenere le difese immunitarie. Se consumati crudi, cavolfiore e broccoli rappresentano inoltre un'ottima fonte di vitamina C, che contribuisce a rinforzare le difese.
Approfondimento
Cavoli e broccoli possibili alleati contro ictus: lo studio
More e mirtilli per occhi e funzioni cognitive
Chiude la lista la frutta di bosco, in particolare more e mirtilli. Sono tra le fonti migliori di antociani, pigmenti caratterizzati da un'azione antiossidante generale e che sembrano avere affinità con i tessuti oculari e le funzioni cognitive. Queste sostanze possono contribuire a proteggere le cellule nervose dallo stress ossidativo. More e mirtilli possono essere consumati, secondo il testo, a colazione oppure come spuntino.