Tumore al seno, ottobre mese della prevenzione: la campagna Nastro Rosa

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Nel mese dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella, le 105 associazioni Lilt daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutte le regioni, con visite senologiche gratuite e incontri. Sono circa 60 mila le donne che ogni anno in Italia ricevono una diagnosi 

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Sono circa 60 mila le donne che ogni anno in Italia ricevono una diagnosi di tumore al seno. Ma la prevenzione può e deve cominciare prima, con l'autopalpazione. È da questo gesto semplice, gratuito e alla portata di tutte, che parte l'edizione 2026 di Lilt for Women - Nastro Rosa, la campagna di informazione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Nel mese di ottobre, dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella, le 105 associazioni Lilt daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutte le regioni, con visite senologiche gratuite e incontri.

Dove fare una visita gratuita

Per la campagna Nastro Rosa 2026 non esiste un unico calendario nazionale delle visite gratuite: le iniziative vengono organizzate dalle singole associazioni provinciali LILT e possono quindi variare per date, città, prestazioni disponibili e requisiti di accesso. Tra gli appuntamenti già programmati ci sono, per esempio, le tappe dello Spazio LILT Mobile a Milano (3 e 4 ottobre), Monza (10 e 11 ottobre), Peschiera Borromeo (17 ottobre), Rozzano (18 ottobre), Melzo (24 ottobre), Buccinasco (25 ottobre) e Legnano (31 ottobre), con visite senologiche e, a seconda dell’età, mammografie o ecografie. A Modena sono previste visite senologiche gratuite per le under 45 ogni sabato di ottobre, mentre in Trentino la LILT organizza visite in diverse località della provincia per le donne tra i 20 e i 49 anni non comprese nello screening organizzato. A Genova, invece, le visite gratuite vengono programmate negli ambulatori LILT durante il mese. Per conoscere date, disponibilità e modalità di prenotazione è quindi necessario consultare la LILT del proprio territorio.

Il tumore al seno rappresenta il 30% dei tumori femminili

Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia: rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l'88%, e dal 2000 si registra una costante riduzione della mortalità. "Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione", spiega il presidente Lilt Francesco Schittulli. "L'autopalpazione è semplice e aiuta ad accorgersi tempestivamente di ciò che cambia. Il tumore al seno è oggi sempre più guaribile. Per questo la Lilt continua a chiedere programmi di screening uniformi sul territorio nazionale".

Tumore al seno, informazioni soddisfacenti solo per 4 donne su 10

In Italia solo il 40% delle donne che vivono con un tumore al seno si sente pienamente informato sulla malattia e appena la metà afferma di conoscere dettagliatamente i benefici delle terapie e gli effetti collaterali dei trattamenti. Inoltre, empatia e ascolto restano fragili nel percorso di cura: l'oncologo è percepito come competente e disponibile, ma solo il 17% lo definisce empatico o chiaro; il 20% lo percepisce sbrigativo. Il supporto è soprattutto familiare: per 7 pazienti su 10 la famiglia e il partner rappresentano i principali punti di riferimento. Questi i dati principali che emergono da una survey condotta su 168 pazienti con tumore al seno, realizzata da Iqvia Italia e promossa da Europa Donna Italia.

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