Demenza senile, abitudini da evitare dai 45 anni per proteggere il cervello

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I fattori associati a un'esistenza più lunga libera da declino cognitivo sono: avere una pressione sanguigna normale, non avere il diabete e non fumare tra i 45 e i 65 anni. "Scoprire nuovi modi per ritardare la demenza è fondamentale, se si pensa che solo negli Usa il 42% è a rischio di sviluppare la malattia in qualsiasi momento dopo i 55 anni", dichiarano gli studiosi

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La scienza traccia una via, grazie a un nuovo studio che indica 3 cose che sono assolutamente da evitare per aumentare le chance di guadagnare una media di quasi 13 anni di vita in più senza demenza. Gli autori del lavoro pubblicato sulla rivista 'Neurology Open Access" hanno infatti dimostrato che i fattori associati a un'esistenza più lunga libera da declino cognitivo sono: avere una pressione sanguigna normale, non avere il diabete e non fumare tra i 45 e i 65 anni. "I nostri risultati suggeriscono che le persone devono attivamente prevenire questi fattori nella mezza età come strategia per preservare la salute del cervello per oltre un decennio", illustra il ricercatore senior dello studio, Josef Coresh, direttore fondatore dell'Optimal Aging Institute, Nyu (New York University) Langone Health.

Le donne vivono più a lungo senza demenza rispetto agli uomini

La ricerca ha permesso di chiarire ulteriori aspetti: in primo luogo il fatto che, a prescindere dal numero di fattori di rischio, le donne vivono più a lungo senza demenza rispetto agli uomini. I risultati dello studio sottolineano il duplice impatto dei fattori di rischio identificati nella mezza età, la cui presenza è stata collegata sia a un'insorgenza accelerata della demenza sia a una riduzione della durata complessiva della vita senza demenza. "Scoprire nuovi modi per ritardare la demenza è fondamentale, se si pensa che solo negli Usa il 42% è a rischio di sviluppare la malattia in qualsiasi momento dopo i 55 anni", ragiona Coresh.

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Lo studio

I ricercatori hanno analizzato i dati dello studio Aric (Atherosclerosis Risk in Communities), condotto su base comunitaria a partire dal 1986, che ha seguito i partecipanti per decenni fino alla tarda età, misurando i fattori di rischio vascolare e la demenza nella mezza età. Il nuovo lavoro si è basato sull'esame di 12.409 persone con un'età media di 56 anni, non affette da demenza. I partecipanti sono stati valutati per 3 fattori di rischio: ipertensione, diabete e fumo. Sono stati poi seguiti per una media di 26 anni. Durante questo periodo, 3.008 persone hanno sviluppato demenza e 5.238 sono decedute senza aver sviluppato demenza. Dall'analisi dei dati è emerso che chi non presentava i 3 fattori di rischio ha vissuto senza sviluppare demenza quasi 13 anni in più rispetto a chi invece li aveva (30 anni in totale dall'inizio dello studio contro 17 anni).

3 fattori di rischio: ipertensione, diabete e fumo

Il team ha inoltre cercato di determinare in che modo i fattori di rischio cardiovascolare in età adulta influenzassero la sopravvivenza senza demenza nelle diverse fasce demografiche. Ed è emerso che le donne con tutti e 3 i fattori di rischio hanno vissuto in media 18,1 anni dall'inizio del periodo di osservazione senza sviluppare demenza, rispetto ai 16,6 anni dei partecipanti di sesso maschile. Ma anche che i partecipanti bianchi con tutti e 3 i fattori di rischio hanno vissuto in media 19,6 anni senza sviluppare demenza, rispetto ai 16 anni dei partecipanti neri.  Queste osservazioni, pur con alcuni limiti che caratterizzano lo studio, "suggeriscono che la riduzione del rischio vascolare può essere vantaggiosa per tutti i gruppi, ma che alcune popolazioni potrebbero trarre particolare beneficio da interventi di prevenzione mirati", aggiunge Coresh. "Ci auguriamo che questi risultati incoraggino le persone a smettere di fumare e a monitorare attentamente la propria salute vascolare a partire dai 45 anni".

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