Tra i casi confermati sono stati notificati 51 morti (di cui 1 in un caso importato), contro i 41 del precedente rapporto. Lo riporta l'ultimo bollettino arbovirosi dell'Istituto superiore di sanità
Al 15 settembre in Italia si registrano "657 casi confermati di infezione da West Nile Virus (Wnv) nell'uomo (594 nel report precedente), di cui 345 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (di cui 5 casi importati: 1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia e 1 Olanda), 80 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 224 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso), 4 casi con altri sintomi e 4 casi asintomatici. Tra i casi confermati sono stati notificati 51 decessi (di cui 1 in un caso importato)", contro i 41 morti del precedente rapporto. "La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,7% (nello stesso periodo del 2025, 15,8%)". Lo riporta l'ultimo bollettino arbovirosi dell'Istituto superiore di sanità. "Salgono a 82 le province con dimostrata circolazione del Wnv, appartenenti a 19 Regioni (nello scorso bollettino erano 79 province in 19 regioni)", aggiunge l'Iss. "Lo scorso anno, nello stesso periodo erano 647 i casi segnalati con 47 decessi". "Nello stesso periodo sono stati segnalati 14 casi di Usutu virus (8 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 1 Marche, 2 Lazio, 1 Piemonte, 1 Veneto)", si legge nel report. Nel precedente i casi erano 12.