Inghilterra, energy drink vietati agli under 16 da aprile: in Ue già sei Paesi lo fanno

Salute e Benessere

Dal prossimo aprile 2027 in Inghilterra sarà vietato vendere energy drink ad alto contenuto di caffeina ai minori di 16 anni. La misura, annunciata dal governo e ancora soggetta all'approvazione del Parlamento, riguarderà negozi, ristoranti, bar, distributori automatici e vendita online, con multe fino a 2.500 sterline. Nell'Unione europea sei Paesi hanno già introdotto restrizioni simili, ma Bruxelles per ora non prevede una norma comune

ascolta articolo

L'Inghilterra vieterà la vendita di energy drink ad alta concentrazione di caffeina ai ragazzi sotto i 16 anni a partire da aprile. Lo ha annunciato il governo britannico, precisando che la stretta (che attende ancora il via libera del Parlamento) si applicherà a negozi, ristoranti, caffetterie, distributori automatici e piattaforme di e-commerce. Le sanzioni per le attività che non rispetteranno la norma potranno arrivare a 2.500 sterline.

Quali bevande finiscono nel mirino

Il limite fissato dalla legge è di 150 milligrammi di caffeina per litro: sopra quella soglia la vendita ai minori di 16 anni diventa illegale. Rientrano nel divieto marchi molto diffusi come Red Bull, Monster, Relentless e Prime. Restano invece fuori le bibite analcoliche a basso contenuto di caffeina – tra cui la Diet Coke – oltre a tè e caffè.

 

Alcune delle bevande più popolari contengono più caffeina di due tazzine di caffè o di quattro lattine di cola. Già oggi ogni bevanda diversa da tè e caffè che superi i 150 mg deve riportare in etichetta un avvertimento sull'elevato contenuto di caffeina, con l'indicazione che non è consigliata a bambini, donne in gravidanza o che allattano. Per la maggior parte degli adulti la soglia di sicurezza è invece di 400 mg al giorno, l'equivalente di circa quattro tazze di caffè solubile o cinque di tè.

Leggi anche

Beve 8 energy drink al giorno e finisce in ospedale per ictus

Centomila ragazzi al giorno

Secondo i dati del governo, circa 100mila minorenni in Inghilterra consumano energy drink ogni giorno, con una diffusione maggiore nelle aree e nelle famiglie più svantaggiate. Il fenomeno è cresciuto nei cortili delle scuole ed è alimentato dalla promozione degli influencer sui social.

Gli effetti documentati vanno dai disturbi del sonno all'aumento dell'ansia, fino a difficoltà di concentrazione e risultati scolastici peggiori. Un consumo eccessivo di caffeina può provocare tachicardia, aritmie e convulsioni; sono stati registrati anche alcuni decessi, seppur rari, legati a un'assunzione eccessiva. Gli esperti spiegano che i più giovani sono particolarmente vulnerabili perché hanno una massa corporea ridotta e un cervello ancora in via di sviluppo. Le versioni zuccherate, ricorda l'Association of UK Dieticians, contribuiscono inoltre all'obesità e danneggiano i denti. Alcuni medici hanno segnalato in passato che un consumo elevato può aumentare il rischio di malattie cardiache e di ictus.

Leggi anche

Regno Unito, social vietati ai minori di 16 anni

La ministra: mai più nelle mani dei bambini

"Gli energy drink ad alto contenuto di caffeina non hanno alcun posto nelle mani dei bambini", ha dichiarato la ministra della Sanità pubblica Sharon Hodgson. "Sappiamo che migliaia di ragazzi in Inghilterra li consumano ogni giorno, ma le prove sono chiare: possono causare ansia, incidere sul sonno e sulla concentrazione e avere un impatto negativo sulla loro istruzione". Il divieto, ha aggiunto, "dimostra il nostro fermo impegno a creare la generazione di bambini più sana di sempre".

La misura era stata proposta per la prima volta lo scorso anno e arriva al termine di una consultazione pubblica che ha raccolto 1.100 risposte, con un sostegno ampio all'introduzione di un limite d'età. L'attuazione avverrà tramite legislazione secondaria, sfruttando i poteri previsti dal Food Safety Act del 1990. Il controllo spetterà alle autorità locali, mentre i rivenditori dovranno assicurarsi di non vendere questi prodotti agli under 16.

Approfondimento

Maturità, l'appello di Coldiretti: "Energy drink aumentano l'ansia"

Il plauso della sanità, le critiche dell'industria

Katharine Jenner, direttrice esecutiva dell'Obesity Health Alliance, ha definito la scelta "una politica enormemente popolare, sostenuta da genitori, professionisti della sanità e opinione pubblica, e un passo fondamentale per proteggere la salute dei bambini". Limitare la vendita ai minori "in un momento cruciale della loro vita è semplicemente buon senso".

Di segno opposto la reazione della British Soft Drinks Association, per cui il divieto è "non necessario". "Dal 2010 i nostri membri si sono impegnati a non pubblicizzare né promuovere la vendita di energy drink agli under 16, e tutte le bevande ad alto contenuto di caffeina riportano l'etichetta 'non raccomandato per i bambini'", ha spiegato un portavoce dell'associazione.

Il precedente in Uk

Un divieto analogo era già stato messo in cantiere dal precedente governo conservatore, che però nel 2022 aveva fatto marcia indietro sostenendo che il consumo dovesse restare una scelta personale. Anche Irlanda del Nord, Scozia e Galles stanno ora valutando una misura simile.

E in Europa?

Il Regno Unito non è un caso isolato. Secondo un briefing del servizio studi del Parlamento europeo (EPRS) pubblicato il 2 dicembre 2025, diversi Stati membri – tra cui Lituania, Lettonia, Polonia, Romania, Ungheria e Bulgaria – hanno già vietato la vendita di energy drink ai minori, mentre altri si affidano a misure volontarie adottate dalla distribuzione.

A livello europeo, però, non esiste una legislazione specifica su questi prodotti. Il regolamento (UE) 1169/2011 impone soltanto un'etichetta obbligatoria che segnali l'elevato contenuto di caffeina, mentre le associazioni di settore come UNESDA ed Energy Drinks Europe applicano restrizioni volontarie sul marketing, in particolare verso i bambini.

Il documento sottolinea che i dati di consumo dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) indicano negli adolescenti la fascia d'età con il consumo più alto di energy drink, con una quota di consumatori cronici elevati, e che l'aumento e l'eccesso di consumo tra i giovanissimi ha sollevato preoccupazioni sanitarie legate a effetti cardiovascolari acuti, disturbi del sonno e problemi gastrointestinali. Nonostante questo, la Commissione europea ritiene sufficiente il parere scientifico dell'EFSA del 2015 sulla sicurezza della caffeina e al momento non vede la necessità di ulteriori interventi a livello Ue.

Salute e benessere: Più letti