Morbillo, quali sono i sintomi e cosa fare se si è stati contagiati

Salute e Benessere
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Febbre, tosse, congiuntivite e, soprattutto, un rash cutaneo che prende tutto il corpo, dalla testa fino agli arti. Questi i sintomi più comuni del morbillo, una malattia infettiva molto contagiosa provocata da un virus. In Italia in questi giorni è allerta per la malattia, tenuta sotto controllo da un vaccino introdotto obbligatoriamente per i minori da 0 a 16 anni, dopo un caso di morbillo confermato dal ministero della Salute. Il paziente è un candidato del concorso per magistrato ordinario, svoltosi alla Fiera di Roma dal 22 al 26 giugno 2026. La situazione ha fatto partire la macchina dei controlli, con il ministero che ha informato tutti coloro che hanno partecipato al concorso invitandoli a prestare particolare attenzione all'eventuale comparsa di sintomi compatibili.

Quello che devi sapere

Il caso

L’allarme morbillo è scattato dopo la conferma, arrivata dal ministero della Salute, di un caso di contagio in un candidato del concorso di magistratura a Roma. Il paziente, alcuni giorni dopo i test, è risultato positivo al virus facendo così scattare l’alert del ministero, impegnato a informare tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con il malato. Il concorso si è svolto alla Fiera della Capitale una settimana fa, dal 22 al 26 giugno.

 

Per approfondireAllarme morbillo a Roma per un caso al concorso di magistratura

Informativa del ministero

“Il Ministero della Salute informa che è stato confermato un caso di morbillo in un candidato al concorso per magistratura ordinaria”, si legge sul sito del dicastero che ha repentinamente inviato comunicazione anche al ministero della Giustizia con un’informativa per i candidati dello stesso concorso. “Considerata l’elevata contagiosità della malattia a titolo esclusivamente precauzionale, si invitano tutti i candidati e il personale che hanno partecipato alle prove nelle suddette giornate a prestare particolare attenzione all’eventuale comparsa, tra il 7° e il 21° giorno dall’esposizione, di sintomi compatibili con il morbillo, quali febbre, eruzione cutanea (rash), tosse, rinite e congiuntivite”, si legge sul sito della Giustizia.

pubblicità

Cosa fare in caso di sintomi

L’indicazione dei ministeri, in caso di comparsa di sintomi, è quella di “contattare tempestivamente il proprio medico di medicina generale e il Dipartimento di Prevenzione/ASL territorialmente competente, rappresentando di aver partecipato al concorso nelle giornate sopra indicate”. La raccomandazione poi, ove possibile, è quella di evitare “l’accesso diretto a studi medici e strutture sanitarie senza preventivo contatto telefonico, al fine di ridurre il rischio di trasmissione ad altre persone. Qualora fosse necessario rivolgersi al pronto soccorso si raccomanda di indossare la mascherina”. Particolare attenzione ai soggetti fragili: coloro che non sono vaccinati, donne in gravidanza, immunodepressi, anziani e famiglie con figli sotto l’anno di età.

I sintomi

Ma quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? Il primo segnale, quello più comune, è un'eruzione cutanea di colore rosso che parte dal viso e che si estende al resto del corpo. All’interno della bocca possono spuntare poi le cosiddette macchie di Koplik, dei piccoli puntini bianchi che compaiono sulla lingua e sulla mucosa interna del cavo orale. Altri sintomi comuni sono la febbre alta, la tosse, il naso che cola e gli occhi arrossati come in caso di congiuntivite. Si trasmette principalmente attraverso le vie respiratorie, quando il virus viene trasmesso con colpi di tosse o starnuti.

pubblicità

Il vaccino

Non esistono farmaci specifici per il morbillo. Quando compaiono i sintomi si possono assumere medicinali come paracetamolo e ibuprofene per combattere la febbre o sciroppi e colliri per la tosse e la congiuntivite. Per il resto, solitamente il morbillo passa da solo dopo aver fatto il suo decorso. La malattia diventa più pericolosa nel caso in cui vengano contagiati bambini piccoli o soggetti fragili. Per questo motivo in Italia la legge 119/2017 ha introdotto per i minori tra 0 e 16 anni l'obbligo di vaccino combinato tetravalente MPRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella) o trivalente MPR. Il vaccino è composto da due dosi: la prima che si somministra tra i 12 e i 15 mesi di età, la seconda dose tra i 5 e i 6 anni.

pubblicità