Allarme morbillo a Roma, un caso al concorso di magistratura: controlli su 3mila persone

Cronaca

La comunicazione è comparsa in queste ore sul sito del ministero della Salute. Le prove si sono tenute a Roma dal 22 al 26 giugno. Dopo la conferma della positività al virus il dicastero ha inviato una comunicazione al ministero della Giustizia, con un'informativa per i candidati

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Il ministero della Salute informa che è stato confermato un caso di morbillo in un candidato al concorso per magistratura ordinaria, che si è svolto presso la Fiera di Roma fra il 22 e il 26 giugno scorsi. Il candidato è stato presente alle prove dal 23 al 25 giugno.

Caso di morbillo al concorso pubblico

Il ministero ha inviato una comunicazione al ministero della Giustizia, con un'informativa per i candidati, nella quale, fra l'altro, tutti coloro che hanno partecipato al concorso sono invitati a prestare particolare attenzione all'eventuale comparsa di sintomi compatibili con il morbillo: febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite, rash cutaneo.

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Un'informativa è stata inviata anche alle Regioni

In caso di insorgenza di sintomi, è fondamentale contattare tempestivamente il proprio medico curante e la propria ASL di riferimento segnalando la possibile esposizione. È importante utilizzare dispositivi di protezione individuale in caso di necessità di accesso in ambulatori e Pronto soccorso.

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La malattia

Il morbillo provoca rash cutaneo e sintomi simili all'influenza, ma in rari casi può dare complicanze; grazie al vaccino è diventato poco diffuso in Italia. Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus a RNA del genere Morbillivirus, della famiglia dei Paramyxovirus, che si localizza in vari organi e tessuti. La ricettività (possibilità di essere infettati da un agente patogeno) è universale e il morbillo è una delle malattie più contagiose che si conoscano. Prima dell’introduzione dei vaccini antimorbillosi, quasi tutti i bambini si ammalavano di morbillo prima del 15° anno di vita. Il morbillo è una malattia endemo-epidemica, vale a dire che è sempre presente nelle collettività, presentando picchi epidemici ogni 3-4 anni, legati al fatto che i nuovi nati vengono a formare gradualmente una massa cospicua di soggetti suscettibili all’infezione.

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