Pollo e tacchino, Sinu: "Ruolo chiave per salute"

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Le carni avicole si distinguono per il loro profilo nutrizionale e per le implicazioni positive sulla salute in una dieta varia ed equilibrata. È quanto emerge dalla revisione scientifica condotta dalla Società italiana di nutrizione umana, presentata a Bergamo

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Le carni avicole si confermano protagoniste della tavola italiana, non solo per diffusione, in quanto 9 italiani su 10 le consumano, ma anche per il loro profilo nutrizionale e per le implicazioni positive sulla salute in una dieta varia ed equilibrata. È quanto emerge dalla revisione scientifica condotta dal gruppo di lavoro Sinu (Società italiana di nutrizione umana).

Le carni avicole hanno effetti protettivi sul declino cognitivo

Pollo e tacchino si distinguono per l’alto contenuto di proteine ad alto valore nutrizionale, il basso contenuto lipidico nei tagli magri senza pelle, l’ottima presenza di vitamine del gruppo B e minerali, ma anche per gli elevati livelli qualitativi di aminoacidi. Il Digestible indispensable amino Acid Score, il metodo raccomandato dalla Fao per misurare la qualità proteica degli alimenti, le colloca infatti tra le migliori fonti proteiche disponibili. Le evidenze scientifiche delineano un quadro complessivamente positivo per queste proteine nobili, evidenziando effetti potenzialmente protettivi sul declino cognitivo e in alcuni contesti, potrebbero contribuire a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche, in particolare quando inserite in una dieta sana ed equilibrata. Sono questi alcuni risultati della revisione scientifica condotta dal gruppo di lavoro Sinu (Società italiana di nutrizione umana) presentata in occasione del congresso annuale a Bergamo.

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Pisciotta: "Pollo e tacchino conciliano esigenze nutrizionale e sicurezza alimentare"

Il lavoro, coordinato da Livia Pisciotta, ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, raccoglie le evidenze scientifiche più aggiornate degli ultimi anni. "Secondo le raccomandazioni nutrizionali nazionali e internazionali e le nuove conoscenze scientifiche emerse sul tema della salute pubblica, la carne avicola conferma di avere un ruolo centrale, a tutte le età, nell’alimentazione umana - afferma Pisciotta -. Pollo e tacchino si configurano come una risorsa alimentare preziosa, in grado di conciliare esigenze nutrizionali e sicurezza alimentare, purché il loro consumo sia collocato nelle quantità raccomandate, all’interno di una dieta ricca e varia sul modello della dieta mediterranea".

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Il pollame coprirà quasi la metà del mercato mondiale delle carni

Lara Sanfrancesco, direttrice di Unaitalia, ha ricordato come le carni avicole si confermino "una scelta di valore assoluto, capace di armonizzare salute, sicurezza alimentare e accessibilità". Per questo, sono "tra le più apprezzate dagli italiani, con un consumo in costante crescita". Una preferenza confermata dai numeri: in Italia si è passati dai 21,38 kg pro-capite del 2023 ai 22,05 kg del 2024, toccando il valore più alto dell’ultimo decennio. Una tendenza in linea con quella globale, che secondo le proiezioni Fao-Ocse porterà il pollame a coprire entro il 2030 quasi la metà del mercato mondiale delle carni. In questo scenario, l’Italia vanta un primato strategico: il comparto avicolo nazionale è l’unico, tra quelli zootecnici, completamente integrato e capace di coprire interamente il fabbisogno interno, con un livello di autoapprovvigionamento che nel 2024 ha raggiunto circa il 105%.

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