Covid, casi in lieve aumento: oltre 2mila in una settimana. I dati
Salute e BenessereNella settimana dal 28 agosto al 3 settembre sono stati registrati 2.052 nuovi casi di Covid-19 in Italia. I decessi sono stati 8, mentre le Regioni più colpite risultano Lombardia, Campania ed Emilia-Romagna. La pressione sugli ospedali resta comunque contenuta, con ricoveri stabili in terapia intensiva
Continua la lieve salita dei casi di Covid-19 in Italia. Nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre sono stati registrati 2.052 nuovi casi, con un aumento del 47% rispetto alla settimana precedente. I decessi con Covid-19 sono stati 8 contro i 10 dei sette giorni precedenti. Sono alcuni dei dati emersi dall’ultimo bollettino del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. In aumento anche i tamponi effettuati, 27.891 contro i 17.942 della settimana precedente. Le Regioni più colpite risultano essere la Lombardia (532), la Campania (319) e l'Emilia-Romagna (254).
Ricoveri e occupazione dei posti letto
Alla crescita dei contagi, non corrisponde un aumento significativo della pressione ospedaliera. Al 3 settembre l’occupazione dei posti letto in area medica risulta pari all’1,2% con 760 ricoverati, in leggero aumento rispetto all’1,1% del 27 agosto. Stabile invece la terapia intensiva, con un’occupazione dello 0,3% corrispondente a 27 pazienti ricoverati, lo stesso valore della settimana precedente.
Incidenza e fasce d’età più colpite
Come sottolineato nel rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, i tassi di ospedalizzazione e mortalità restano più elevati nelle fasce di età più anziane. L’indice di trasmissibilità Rt calcolato con dati estratti il 3 settembre e riferiti ai casi con ricovero al 19 agosto è pari a 1,41 (1,24-1,60), sostanzialmente stabile rispetto all'1,35 della settimana precedente. L’incidenza settimanale dei casi diagnosticati è in lieve aumento nella maggior parte delle Regioni e le fasce d’età con i valori più alti sono quelle tra gli 80 e gli 89 anni e oltre i 90. L’età mediana alla diagnosi è di 62 anni, leggermente inferiore rispetto alla settimana precedente.
Reinfezioni e varianti circolanti
La percentuale di reinfezioni è stimata intorno al 43%, in aumento rispetto alla settimana precedente. I dati preliminari relativi ad agosto 2025 (aggiornati al 31 agosto) mostrano la co-circolazione di diverse sotto-varianti di JN.1, già monitorate a livello internazionale, con una predominanza di sequenziamenti attribuiti a XFG.