Endometriosi, un video animato di 2 minuti e mezzo per parlarne nelle scuole

Salute e Benessere
Ludovica Passeri

Ludovica Passeri

Ændo è un'associazione impegnata da più di 10 anni sull'informazione e la formazione dei medici su questa patologia che in Italia colpisce almeno 3 milioni di pazienti. Per abbattere il ritardo diagnostico che colpisce in modo ancora più forte le giovanissime, è stato realizzato un video di animazione che sarà distribuito gratuitamente

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Un video di animazione di 2 minuti e 30 da distribuire gratuitamente e in modo capillare. È questo il progetto di Ændo, "associazione italiana dolore pelvico e endometriosi", per abbattere il ritardo diagnostico. Ne abbiamo parlato con la presidente Monica Santagostini nel mese della consapevolezza su questa malattia che in Italia colpisce più di 3 milioni di donne. 

 

Cos'è Ændo

“La mia è la storia di una paziente che per anni ha cercato invano una soluzione. Ho avuto i primi sintomi già in giovanissima età e ho dovuto cercare tanto prima di trovare una risposta. Come tante della mia generazione, il ritardo diagnostico si è protratto a lungo. Poi, dopo tanto peregrinare, dopo tanta sofferenza, ho avuto la fortuna di incontrare un ginecologo specializzato, abbiamo iniziato quindi un percorso anche chirurgico", racconta Monica Santagostini, 50 anni, una donna che ha trasformato il suo dolore in attivismo. "Nonostante le difficoltà, la sofferenza e i tre interventi a cui sono stata sottoposta, è stato allo stesso tempo un percorso molto bello, perché ho avuto vicino un medico che ha cercato di comprendere quali fossero le mie esigenze, a seconda dei periodi della vita che stavo attraversando”. L'incontro con il professor Massimo Candiani dell'IRCCS San Raffaele segna la svolta. “Sono riuscita in modo inaspettato ad avere dei figli. Quando è nata la mia seconda, ho sentito che dovevo restituire qualcosa e così ho concorso alla fondazione di una associazione fondata sul rapporto e l'interscambio di medico e pazienti”. Questa alleanza è ciò che caratterizza Ændo che per statuto lavora sull’informazione e la formazione di esperti, pazienti e giovani donne con uno sguardo sempre rivolto alla ricerca.

Un video di 2 minuti e mezzo

Dalla sua nascita l’associazione si è sempre distinta su più fronti per diffondere la conoscenza della patologia al pubblico, in particolare il più giovane. E su questa scia, è stato ideato un video di animazione di circa 2 minuti e mezzo che lancia un messaggio forte e chiaro: “Non sei sola”. Il corto sarà ufficialmente lanciato una volta terminata la fase di ricerca di patrocini e distribuito gratuitamente. Le scuole saranno il target principale per la sua diffusione, ma si immagina già di proiettarlo nei festival culturali, nei consultori, nelle università. "L'idea era proprio quella di creare un prodotto che potesse diventare di patrimonio pubblico: potrà essere utilizzato da qualunque associazione, medico o scuola che stia affrontando un discorso di attenzione sull'endometriosi e rappresenta un punto di partenza", continua. Lo step successivo alla visione del video è dare la parola ai professionisti sanitari", spiega Santagostini.

 

Perché un cartone animato

A realizzarlo è stato lo Studio Bozzetto, la storica casa di produzione lombarda specializzata dagli anni Sessanta in animazione. "Pochi tratti e un sapiente gioco di colori: abbiamo scelto queso linguaggio per la sua efficacia e semplicità, certi che il contenuto di questo video possa arrivare a tutti ed essere comprensibile per tante fasce d'età differenti", conclude Santagostini.

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