Covid, Iss: salgono Rt, intensive e reparti. Stabile incidenza

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A indicarlo sono i dati contenuti nell'ultimo monitoraggio settimanale curato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute sull'andamento della pandemia di Covid-19 in Italia

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In base ai dati emersi dal consueto monitoraggio settimanale curato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal ministero della Salute, nell'ultima settimana resta sostanzialmente stabile l'incidenza dei casi di Covid-19 in Italia, mentre risulta ancora in rialzo l'indice di trasmissibilità Rt. In particolare, nel periodo 9 novembre-22 novembre, considerando l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici, il valore è stato pari a 1,14 (range 1,05-1,20), in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,04, e superiore alla soglia epidemica dell'unità. L'incidenza settimanale a livello nazionale risulta invece stabile e pari a 386 per 100.000 abitanti, rispetto al valore di 388 della scorsa settimana. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA)

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Sempre a livello nazionale, dal report è emerso come il tasso di occupazione negli ospedali da parte di pazienti Covid sia in rialzo sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, che erano invece stabili la scorsa settimana. Nello specifico, secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute del primo dicembre, il tasso di occupazione in terapia intensiva è salito al 3,2%, contro il 2,5% del 24 novembre. Mentre, il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale risulta in rialzo al 13,3%, rispetto al 12% della precedente rilevazione.

Ospedali: da 5 a 7 le Regioni con i reparti sopra soglia

Nello specifico, questa settimana aumentano da cinque a sette le Regioni in cui l'occupazione dei reparti ordinari da parte dei pazienti Covid si colloca sopra la soglia di allerta fissata al 15%. Si tratta di Emilia Romagna (17,1%), Friuli Venezia Giulia (20,6%), Liguria (27%), Marche (18,6%), Umbria (35,5%), Valle d'Aosta (17,9%), Veneto (16%). L'occupazione delle terapie intensive, invece, si colloca per tutte le Regioni e Province autonome sotto la soglia di allerta fissata al 10%, con i valori più alti registrati in Emilia Romagna (6,5%) e Abruzzo (6,1%).

Iss, 3 Regioni a rischio alto, in 11 moderato e in 7 basso

La tabella sugli indicatori decisionali allegata al monitoraggio settimanale sull'andamento della pandemia da Covid-19 segnala, inoltre, che scendono a tre, dalle sei della scorsa settimana, le Regioni classificate a rischio alto per Covid, tutte per molteplici allerte di resilienza. 11 sono, invece, le Regioni a rischio moderato e 7 a rischio basso. In particolare, dodici Regioni e Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza, mentre 4 Regioni o pa riportano molteplici allerte di resilienza.

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