Crisanti a Sky TG24: "West Nile grave solo in un caso su 200, evitare punture di zanzara"

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Lo ha dichiarato, in un'intervista a "Timeline", Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell'Università di Padova. "Nella maggior parte dei casi causa una malattia asintomatica, solo uno su 8 sviluppa una malattia febbrile molto simile all'influenza, quindi con mal di testa, febbre, spossatezza, male alle ossa", ha aggiunto

 

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“Il virus West Nile nella maggior parte dei casi causa una malattia asintomatica, solo uno su 8 sviluppa una malattia febbrile molto simile all'influenza, quindi con mal di testa, febbre, spossatezza, male alle ossa. E una persona su 200 infette in genere sviluppa una malattia molto grave con interessamento del sistema nervoso centrale, encefalite e in alcuni casi anche conseguenze gravi con danni permanenti o decesso, specialmente nelle persone anziane”. Lo ha dichiarato, in un'intervista a "Timeline" su Sky TG24, Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell'Università di Padova.

Crisanti: "Per proteggersi utilizzare repellenti e zanzariere"

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Sempre in riferimento al West Nile Virus, che ha come serbatoi uccelli e zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all'uomo, Crisanti ha spiegato che tratta di "un flavivirus, un virus a singolo filamento di Rna, da non confondere in alcun modo col coronavirus. Ha similitudini col virus della febbre gialla, con Zika, con Dengue". Per proteggersi dall'infezione, ha aggiunto, "la cosa che funziona meglio di tutti sono i repellenti. Ce ne sono tanti molto efficaci, e poi le zanzariere di notte, se ci si trova ad abitare in una zona con molte zanzare". In altre parole, "si deve evitare di farsi pungere,  fondamentalmente”, ha precisato.

"Veneto tra le aree più colpite perché ricca di corsi d'acqua"

Nel corso dell'intervista Crisanti ha poi spiegato il motivo per cui il Veneto risulta essere una delle aree più colpite in Italia: "Per una ragione molto semplice. Basta andare in giro per la campagna in quest'area e si vedranno una miriade di corsi d'acqua e tantissime fontane d'irrigazione. È proprio dunque l'orografia del Veneto, che è una Regione ricca d'acqua", insieme alla “fortissima vocazione agricola, che fanno sì che si generino sul campo le condizioni ideali per la moltiplicazione di zanzare”. Questo virus, ha poi ricordato l'esperto, "lo conosciamo da tanto tempo, da decine di anni. Si trasmetteva inizialmente nella fascia tropicale e subtropicale dell'Africa. Successivamente, circa 20-25 anni fa, per la prima volta è stato identificato a New York. In Italia le prime infezioni si sono registrate fra il 2008 e il 2010 e la peggiore epidemia di West Nile è stata nel 2018, con circa 5-6mila casi in Italia”.

Covid, Crisanti: "Sembra che ci stiamo avvicinando al plateau"

Tra i temi affrontati da Crisanti, anche l'andamento della pandemia di Covid-19 in Italia. “Sembra che ci stiamo avvicinando al plateau. Con 100-150mila casi al giorno, probabilmente sottostimati della metà, quindi 300mila casi al giorno, dopo un mese di trasmissione, il virus ha infettato o sta per infettare tutti quelli che poteva contagiare. Dunque, diminuendo la popolazione suscettibile, la dinamica di trasmissione del virus è in calo. Stiamo raggiungendo il plateau proprio per questo motivo: in questi ultimi 2 mesi, secondo le stime effettuate, si parla di 20-25 milioni di casi”, ha riferito.

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