Asma, un progetto di ricerca per migliorare l'aderenza della terapia

Salute e Benessere
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Il progetto, sviluppato dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è finalizzato a identificare gli interventi più efficaci per migliorare l'esperienza di cura

 

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Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di asma, di cui circa il 10% in forma grave. E l'aderenza della terapia, fondamentale per il controllo dei sintomi e una buona qualità di vita, si attesta a livelli inferiori al 20%. Con l'obiettivo di comprendere le difficoltà dei pazienti asmatici e migliorare l'aderenza alle terapie è nato il progetto "Verso una migliore aderenza in asma attraverso la promozione del patient engagement", sviluppato dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con le Associazioni Respiriamo Insieme e FederAsma e Allergie e il supporto non condizionante di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi.

 

Obiettivi della ricerca

approfondimento

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La ricerca, che si avvale di un questionario realizzato da una cabina di regia multidisciplinare, è finalizzata a valutare i livelli di aderenza terapeutica nelle persone adulte con asma moderata-grave e a identificare gli interventi più efficaci per migliorare l'esperienza di cura.
"La ricerca è stata disegnata insieme alle Associazioni nell'ottica del patient engagement, con l'obiettivo di creare uno spazio di coinvolgimento attivo dei pazienti asmatici per ottimizzare l'offerta sanitaria", ha spiegato in una nota Guendalina Graffigna, direttrice del Centro di Ricerca EngageMinds HUB. "Per rendere il paziente realmente protagonista del percorso di cura, è necessario mettere al centro la sua esperienza di convivenza con la malattia al fine di comprendere le difficoltà che incontra nella vita di tutti i giorni e i bisogni di tipo terapeutico, educativo e formativo che, se evasi, possono supportarlo nel seguire al meglio la terapia", ha aggiunto. "Siamo entusiasti di supportare EngageMinds HUB in questo importante progetto di ricerca che valorizza il ruolo delle Associazioni e le esperienze dei pazienti per dare risposte sempre più efficaci per migliorare il percorso di cura", ha commentato Laura Franzini, direttore medico di Chiesi Italia, filiale italiana del Gruppo Chiesi.

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