Covid, Gimbe: quasi 7 milioni di persone senza vaccino, flop quarta dose

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Dal 20 al 26 aprile i nuovi casi sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, sull'andamento della pandemia

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In Italia, stando ai dati aggiornati al 27 aprile, sono 6,89 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino anti-Covid. Di questi, 4,14 milioni di soggetti sono attualmente vaccinabili, pari al 7,2% della platea, mentre 2,75 milioni sono temporaneamente protetti in quanto guariti dal Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 4,8% della platea. Sono alcuni dei dati emersi dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull'andamento della pandemia, riferito alla settimana 20-26 aprile. Per quanto riguarda la quarta dose, è stata somministrata solo al 13% degli immunodepressi e al 2,8% di over 80, anziani fragili e ospiti delle Rsa. Percentuali, che secondo il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, mostrano una campagna "che arranca" e descrivono un "clamoroso flop". Mentre la terza dose è stata effettuata dall'84% e 1,8 milioni sono candidati a riceverla subito. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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Quanto ai nuovi casi Covid, i dati Gimbe evidenziano come, dopo il netto calo della scorsa settimana, i contagi siano tornati a salire nella Penisola. Dal 20 al 26 aprile sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321. Nello specifico, è stata registrata una crescita percentuale di nuovi casi in tutte le Regioni (dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata), con 11 province con un'incidenza superiore a 1000 casi per 100.000 abitanti. Quanto al testing, negli ultimi 7 giorni, si è verificato un aumento dell'11,7% dei tamponi effettuati: da 2.294.395 della settimana 13-19 aprile a 2.563.195 dal 20 al 26 aprile.

Gimbe: "Follia abbandono mascherina a chiuso"

I dati mostrano che "la circolazione del virus, già molto elevata, è addirittura in aumento rispetto alla scorsa settimana. La media dei nuovi casi giornalieri è risalita a quasi 62 mila, il tasso di positività ai molecolari ha superato il 18% e il numero di positivi, ampiamente sottostimato, supera 1,23 milioni" ha commentato Cartabellotta. Con questi numeri,  ha aggiunto "se è ragionevole mandare in soffitta il green pass che ha esaurito il ruolo di "spinta gentile" alla vaccinazione, sarebbe una follia abolire l'obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati o scarsamente aerati, e sui mezzi pubblici".

Quarta dose vaccino solo a 13% immunodepressi e 2,8% fragili

Per quanto riguarda la campagna vaccinale e in particolare la somministrazione del secondo richiamo, il monitoraggio rileva che al 27 aprile sono state somministrate 104.049 quarte dosi a immunodepressi. In base alla platea ufficiale composta da oltre 791.000 persone, il tasso di copertura nazionale è del 13,1% con nette differenze regionali: dal 2,5% della Calabria al 47,8% del Piemonte. Tra over 80, pazienti fragili di età compresa tra 60 e 79 anni e ospiti delle Rsa ( in tutto circa 4,4 milioni di persone) sono state somministrate 122.041 quarte dosi e il tasso di copertura nazionale è del 2,8% con nette differenze regionali: dallo 0,6% dell'Umbria al 5,3% dell'Emilia-Romagna. "Il clamoroso flop delle quarte dosi nelle persone immunocompromesse deve far riflettere le Istituzioni, in particolare considerata l'ulteriore estensione della platea ad altri 4,2 milioni di persone tra le quali arrancano le somministrazioni", ha commentato il presidente Gimbe. Innanzitutto, ha aggiunto, "serve un'incisiva campagna d'informazione sia per sensibilizzare la popolazione a rischio di malattia grave sull'efficacia del secondo richiamo, sia per contrastare il generale senso di "stanchezza" nei confronti della campagna vaccinale". "Ma l'informazione deve essere integrata con strategie di chiamata attiva, visto che le ASL dispongono di tutti i dati delle persone inserite nella platea", ha concluso.

Terze dosi: copertura nazionale dell'84,1%

Quanto alle terze dosi, ne sono state somministrate 39.288.115 con una copertura nazionale dell'84,1%, ma con nette differenze regionali: dal 79,1% della Sicilia all'88,4% della Valle D'Aosta. Stando ai dati aggiornati al 27 aprile, sono 7,41 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la terza dose, di cui 1,83 milioni candidati a riceverla subito e 5,58 milioni di guariti da meno di 120 giorni che non possono riceverla nell'immediato. Infine, nella fascia 5-11 anni 1.382.985 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.253.014 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 37,8% e nette differenze regionali: dal 20,5% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,7% della Puglia.

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