Batteri geneticamente modificati per guarire le ferite: lo studio

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L’innovativo trattamento, denominato “AUP-16”, è stato messo a punto dall’azienda finlandese Aurealis Therapeutics. Testato sugli animali, ha dimostrato di poter guarire ulcere diabetiche grazie ad applicazioni locali a base di batteri, geneticamente modificati, che generano proteine ripara-ferite

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Applicazioni locali a base di batteri, geneticamente modificati, che generano proteine ripara-ferite hanno dimostrato di poter guarire ulcere diabetiche negli animali e sono tuttora in fase di sperimentazione clinica in Paesi come Germania e Polonia. Lo ha riferito l'azienda che ha sviluppato l'innovativo trattamento (denominato “AUP-16”), ovvero la finlandese Aurealis Therapeutics, riportando i risultati di uno studio pubblicati sulla rivista scientifica “Plos One”.

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Come riferito dagli esperti, il batterio utilizzato per le applicazioni locali è impiegato normalmente nella produzione dei latticini, ovvero il Lactococcus lactis, considerato per questo motivo sicuro per gli esseri umani. I ricercatori lo hanno modificato geneticamente introducendo nel suo Dna tre specifici geni che controllano la produzione di proteine umane, note per la loro azione di aiuto nella riparazione delle ferite. Si tratta di una interleuchina e di due fattori di crescita che, se applicati direttamente su ferite larghe un centimetro e considerando modelli animali di ulcera diabetica, tutti i giorni per una settimana, hanno permesso di richiudere quasi del tutto le ferite. Di contro, nell’ambito della sperimentazione, altri animali sono stati trattati con una sostanza inerte e non sono guariti nello stesso arco di tempo.

I trial clinici su pazienti diabetici

“Le ulcere diabetiche sono la principale causa di amputazioni non traumatiche degli arti inferiori e aumentano notevolmente la mortalità dei pazienti”, ha affermato Thomas Wirth, esperto di Aurealis Therapeutics. “E crediamo che AUP-16 possa essere un trattamento innovativo in questo campo”, ha aggiunto. Secondo il dottor Jere Kurkipuro, autore principale dello studio e a capo della farmacologia non clinica di Aurealis Therapeutics, “molti pazienti con ulcere diabetiche non rispondono ai trattamenti standard e mancano prove per molti degli approcci terapeutici avanzati. AUP-16 è basato sulla presenza di batteri non patogeni geneticamente modificati per affrontare tutti gli aspetti della guarigione delle ferite”, ha detto. “Siamo davvero orgogliosi di vedere che questo studio abbia dimostrato come la combinazione dei singoli componenti nel microambiente della ferita avvii e migliori la guarigione delle ferite croniche”, ha poi concluso. Intanto, gli studiosi stanno avviando anche una serie di trial clinici su pazienti diabetici per verificare l'efficacia e la sicurezza della terapia.

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