Covid, Gelmini a Sky TG24: "Durata Green pass resta di 12 mesi, ma valutiamo i contagi"

Salute e Benessere

Lo ha dichiarato la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in un'intervista a "Start". "Stiamo correndo con la terza dose, dal primo dicembre ci sarà il via agli over 40, per i bimbi attendiamo il responso dell'Ema, ma è evidente che poi sarà per tutti e questa volta non abbiamo problemi di quantitativi", ha aggiunto

 

"Al momento la validità del Green pass resta di 12 mesi, ma il Governo monitora con grande attenzione l'andamento dei contagi da Covid-19, sappiamo che quelli invernali sono mesi difficili, favorevoli alla diffusione del virus. Valuteremo sulla base dell'andamento dei contagi". Lo ha dichiarato la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in un'intervista a "Start" su Sky TG24, rispondendo alla domanda se il Governo stia valutando la riduzione della validità del Green pass, visto anche il disallineamento temporale tra la durata di quest’ultimo, dodici mesi, e l’immunità data dal vaccino, di sei mesi. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Gelmini: "Corriamo con la terza dose vaccino, sarà per tutti"

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Commentando l'andamento della campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid, e in particolare la somministrazione della dose "booster", Gelmini ha osservato: "Stiamo correndo con la terza dose, stiamo spiegando che questo richiamo non è la prova che il vaccino non funziona ma che è un pezzo della vaccinazione”. Questo “succede per il Covid come per altre vaccinazioni. Abbiamo già vaccinato due milioni di persone” con la terza dose, “oramai l’expertise per il piano vaccinale c’è e quindi abbiamo iniziato esattamente dai pazienti fragili, dagli over 80, dalle pazienti oncologici. Abbiamo esteso, però, dal primo di dicembre la possibilità di vaccinare gli over 40 perché riteniamo che si debba proteggere nella maniera più ampia possibile la popolazione”, ha aggiunto, per poi sottolineare che la terza dose “sarà per tutti". "Non abbiamo, questa volta, un problema legato al quantitativo di vaccini, le dosi ci sono. Con le Regioni stiamo collaborando, e devo dire che il ministro Franco ci sta aiutando per risolvere un problema di bilancio: le Regioni hanno chiesto due miliardi per poter far fronte alle spese che già hanno sostenuto contro il Covid, ma il ministero dell’Economia sta lavorando ed è sensibile a questa richiesta. Ci sarà un confronto anche con i capigruppo, dunque questa è una tematica molto importante”, ha osservato.

"Stato di emergenza? Possibile proroga, Governo sarà coeso"

Quanto allo stato di emergenza, in scadenza a fine anno, la ministra ha sottolineato che un'eventuale proroga è possibile e sarà decisa in base "ai contagi". "Mi pare che sia una decisione più tecnica che politica, legata ancora una volta all’andamento del virus e non certo a scelte di parte. Però comunque questo Governo, che è improntato ad una maggioranza eterogenea, ad oggi ha assunto tutte le decisioni all'unanimità, con un confronto costruttivo all’interno del Consiglio dei Ministri, quindi sono fiduciosa che, se ci fosse, questo passaggio avverrà in maniera coesa e con la consapevolezza dell’unità", ha aggiunto Gelmini, rispondendo alla domanda se tema che l’eventuale passaggio della proroga dello stato di emergenza possa trasformarsi in un momento di turbolenza per l’Esecutivo.

 

"Violenza sulle donne è una piaga sociale"

 

“Siamo consapevoli che” la violenza sulle donne “è una piaga sociale rispetto alla quale il Parlamento ha già agito in maniera trasversale, approvando delle norme importanti: penso al Codice Rosso, che è una legge approvata sostanzialmente all’unanimità. Abbiamo introdotto nuove fattispecie di reato, dal sexting al revenge porn, però abbiamo particolarmente agito sul fronte dell'autore del reato. Credo che ci siano, invece, ancora ampissimi margini per tutelare le vittime”, ha poi sottolineato Gelmini, commentando “Basta”, la campagna contro il femminicidio realizzata dal canale di news. “Siamo sicuramente grati ai centri antiviolenza, che svolgono una funzione molto importante, e bene ha fatto la ministra Bonetti a pretendere in Finanziaria di rendere strutturali le risorse per queste realtà - ha aggiunto -. Questo è un ulteriore passo in avanti, e nella prossima legge di Bilancio è proprio previsto che queste risorse, che erano abbastanza emergenziali, diventino invece stabili per dare un supporto concreto. Però questo non basta". Gelmini ha poi annunciato di essere al lavoro con le altre ministre su una nuova proposta, che sarà presentata nei prossimi giorni. "Quello che posso dire è che lo Stato non può lasciare sole le donne che trovano dopo tante peripezie, tante difficoltà, il coraggio di denunciare violenze. Quello a cui stiamo pensando è una tutela per le donne che trovano, appunto, la forza per denunciare abusi, violenze, situazioni insostenibili”, ha detto. “Credo sia molto importante - ha concluso - anche la collaborazione positiva con le Regioni. Con la ministra Bonetti, due settimane fa, abbiamo incontrato le responsabili regionali delle pari opportunità, e c'è un monitoraggio attento sull’andamento di questo fenomeno. Purtroppo dall'inizio dell'anno 103 donne hanno perso la vita, una ogni tre giorni: è un fatto di una gravità assoluta rispetto alla quale serve una forte sinergia fra lo Stato centrale, le Regioni ma anche quell’associazionismo che è davvero prezioso su questo fronte e senza il quale non saremmo in grado di approntare una risposta adeguata”.

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