Tumore colon: meno recidive con una nuova tecnica di asportazione

Salute e Benessere
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È il risultato ottenuto dai chirurghi dell'ospedale di Lanciano in collaborazione con l'Università "D'Annunzio" di Chieti. Il loro studio è stato pubblicato su ANZ Journal of Surgery, una rivista scientifica internazionale del Royal Australasian College of Surgeons

Una nuova tecnica per l'asportazione del colon in caso di tumore, che riduce la possibilità di recidive e facilita la stadiazione del tumore. È il risultato ottenuto dai chirurghi dell'ospedale di Lanciano (Chieti), che in collaborazione con i ricercatori l'Università "D'Annunzio" di Chieti Pescara, hanno condotto uno studio sull'esperienza maturata dall'équipe medica e infermieristica, che ha codificato, sotto la guida di Lorenzo Mazzola, primario da poco in pensione, una tecnica chirurgica grazie alla quale è possibile rimuovere tutta la struttura dei vasi e dei linfonodi che afferiscono a quel segmento di colon. Il lavoro, dal titolo "Laparoscopic and open complete mesocolic excision with centrai vascular ligation for right colonie adenocarcinoma: a retrospective comparative study", è stato pubblicato su ANZ Journal of Surgery, una rivista scientifica internazionale del Royal Australasian College of Surgeons.

La tecnica nel dettaglio  

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La nuova tecnica chirurgica richiede una profonda conoscenza dei distretti anatomici sui quali si va a operare e può essere eseguita sia con approccio tradizionale sia in laparoscopia, riducendo la possibilità di recidive e facilitando la stadiazione del tumore. "Nel nostro studio clinico retrospettivo abbiamo riscontrato che la tecnica di asportazione del mesocolon con legatura centrale dei vari arteriosi e venosi nei pazienti affetti da tumore del colon ascendente, seppur particolarmente indaginosa, può garantire risultati molto incoraggianti in termini di sopravvivenza, con percentuali di recidiva tumorale di gran lunga più basse", ha spiegato il ricercatore Federico Selvaggi, tra gli autori dello studio. "Ovviamente si ottengono buoni risultati sotto il profilo oncologico solo nel rispetto della radicalità oncologica e della corretta indicazione a procedure mininvasive, come la resezione del colon con approccio laparoscopico", ha concluso.

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